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  • Nuovo Corso Formazione Insegnanti
  • La nostra filosofia associativa
  • Invito alla Meditazione
  • Significato del simbolo
  • Recenti Pubblicazioni o Articoli
  • Precisazioni doverose

Foto Tanja in Pal sfumata

 

- Nuovo Corso Formazione Insegnanti

 

In affiancamento al nostro Corso di Formazione Insegnanti di Yoga classico, che ha sempre avuto cadenza settimanale e che dal 1983 a oggi ha formato molti valenti Insegnanti di Yoga, il Consiglio Direttivo, per favorire chi vive lontano da Bologna, ha deciso di attivare, una volta raggiunto il previsto numero minimo di iscritti, un

 

Nuovo Corso Triennale o Quadriennale di Formazione Insegnanti di

Yoga classico (Hatha, Raja, Samkhya e Tantra)

 

Vedi la Pagina di Menu: “Centro di Yoga > Scuola di Formazione Insegnanti”.

 

Viene data a tutti i Soci, inoltre, la possibilità di approfondire i temi cari alla disciplina dello Yoga con una Formazione continuache comprenderà un Corso di SanscritoI relativi incontri si terranno nei Sabati pomeriggio o nelle Domeniche mattina.

 

Vedi Pagina di Menu: “Centro di Yoga>Scuola di Formazione continua” e, per le date della Formazione continua e del Corso di Sanscrito, vedi: “Notizie e Prossime Iniziative”.

 

 


 

 

- La nostra filosofia associativa

 

 

L’invito è, da sempre, quello di visitare la palestra, di assistere a una lezione e di parlare con i nostri Insegnanti per rendersi conto della filosofia sportiva e culturale che permea la nostra Associazione. In modo da poter valutare ed eventualmente convincersi dell’opportunità di far parte di questa “famiglia” associativa, anche e soprattutto perché tutte le attività sono riservate ai Soci.

In quelle occasioni, infatti, sarà possibile saggiare sia l’armonia dell’ambiente al quale si deciderà di appartenere sia la qualità dell’insegnamento impartito sia, infine, la quiete necessaria al regolare svolgimento dell’attività prescelta.

 

 

E’ importante sapere, fin da ora, che le serate dedicate alle Arti marziali sono diverse da quelle dedicate allo Yoga classico e che, pertanto, non vi è alcuna sovrapposizione fra loro.

 

 


 

- Invito alla Meditazione

 

 

In diversi sabati pomeriggio, da Settembre a Giugno, orario 16.00/18.00, presso la Sede dell’Associazione si svolgeranno delle Sedute di Meditazione.

Vedi Pagina di Menu: “Notizie e Prossime Iniziative”, 

 

- La Meditazione tibetana è guidata dal monaco Alak Tulku Tsawa Rinpoche, che dal momento della suo primo arrivo in Italia, avvenuto nel 2004, ci onora della sua presenza e del suo insegnamento (vedi Pagina dedicata alla “Meditazione tibetana”).

 

- La Meditazione realizzativa è guidata dal M° Giuseppe Tamanti e si incentra sulle tecniche meditative del samadhi yoga e su quelle del Buddhismo delle Origini. Le sedute di Meditazione del Sabato si tengono fin dal 2007, all’insegna di una limpida laicità e della grande spiritualità dell’India (vedi Pagina dedicata alla “Meditazione realizzativa yoga”).

 

Le sedute di Meditazione fanno perno sul primario desiderio di miglioramento e di superamento della sofferenza e utilizzano gli strumenti della concentrazione, della visualizzazione, dell’analisi argomentativa e riflessiva, della presenza mentale, della tranquillità e della chiara consapevolezza, per consentire l’apertura di un canale di comunicazione fra pensiero e cuore, per una sempre migliore conoscenza di se stessi, per la ricerca di armonia, di quiete e di ristabilimento dell’equilibrio psico-fisico.

 

La Meditazione è uno degli strumenti basilari della Terapia filosofica che il Samkhya, lo Yoga classico e la filosofia buddhista, da sempre, svolgono a beneficio della persona. Il tutto nel rispetto di quanto il pensiero indiano ha profuso in questa direzione da migliaia di anni: dagli ispirati scritti dei Veda agli insegnamenti filosofici delle Upanishad, dalle profonde elaborazioni cosmologiche e psicologiche del Samkhya al pragmatismo dello Hatha-yoga, dalle sottili analisi dello Yoga classico all’etica del Buddhismo delle Origini.

 

Stuoie, cuscini e panchetti sono forniti dall’Associazione.

 

Si  prega di indossare abiti comodi e di aver fatto un pranzo davvero leggero e facilmente digeribile, anche se l’ideale sarebbe essere a stomaco vuoto. Così come per la pratica Yoga, se vi è uno stato di malessere o anche di alterazione fisiologica momentanea, come nei giorni più critici del periodo mestruale o durante la gravidanza, è importante informare l’insegnante.

 

E’ richiesta la prenotazione via mail: info@shotokanclub.it  o una telefonata o un SMS, anche via Whatsapp, al 335 676 5957.

 

 


 

 

- Significato del simbolo

 

Simbolo copiaIl nostro simbolo rappresenta, in forma stilizzata, una roncola, l’utensile che il saggio agricoltore sa utilizzare con maestria per la potatura di un albero. Per eliminare, cioè, quei rami che tendono a disperdere l’energia vitale a scapito di quelli principali, in modo che l’intero albero si possa sviluppare armoniosamente sia per resistere meglio alle intemperie della vita sia per una sana ed equilibrata crescita, affinché possa produrre i suoi migliori frutti.

Un concetto semplice, con un significato sempre valido e attuale, ma è proprio lì, nella semplicità che attraversa il tempo e informa la realtà, che sta la verità più vera.

 

 


 

Recenti Pubblicazioni o Articoli

 

 

Il M° Giuseppe Tamanti ha pubblicato tre libri:

 

  • Trattato di Yoga classico – Teoria e Pratica“, Arnaldo Forni Editore, 1998, pp. 463, esaurito;
  • Lo Yoga e il Samkhya – Terapia filosofica e Meditazione realizzativa“, Ed. Youcanprint, 2012, pp. 450, esaurito;
  • Yoga classico – Samkhya, Raja e Hatha Yoga – Filosofia e Pratica in 108 Lezioni“, Ed. StreetLib, Luglio 2017, pag. 586, formato 170×240. L’intera edizione cartacea è stata convertita in edizione elettronica (ebook) e, in aggiunta, l’autore ha voluto suddividerla in 10 parti monografiche, sempre in ebook, a prezzi bassissimi per favorire la conoscenza di un tema monografico a piacere (vedi: Libri di Giuseppe Tamanti su Amazon o su altri negozi on-line).

 

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Quella che segue è la sinossi dell’opera riportata in quarta di copertina.

 

«E’ da evitare il dolore futuro». (Patañjali, Yoga-sūtra, II. 16).

 

Un’esortazione, questa, che dovrebbe essere il manifesto programmatico di ogni tipo di Yoga. Essa mette in luce il sano progetto di vita di chi vuole utilizzare l’im­mensa potenza della sua volontà per trasformare, con un convinto lavoro su se stesso, la sofferenza o la negatività del presente nella serenità o positività del futuro che verrà. Perché il futuro sicuramente verrà.

 

E ciò sarà possibile se si coltiverà il desiderio di miglioramento, se si alimenterà l’interiore fuoco dell’entusiasmo, se si metterà ordine nei propri pensieri e se si aprirà gli occhi sul vero della realtà. Sono questi i quattro grandi valori della vita, le stelle fisse cui il navigante deve rivolgersi con fiducia per tracciare la rotta che lo porterà nell’atteso porto sicuro.

 

 La Terapia filosofica o, se si vuole, la Cura dell’anima è il vero obiettivo di questi scritti. Che si avvalgono della completa trattazione sia della Psicologia e Cosmologia del Sāṃkhya sia della Filosofia realizzativa dello Yoga classico, il Rāja-yoga di Patañjali. Scritti, che non possono fare a meno di ampi richiami alla laica ed etica Filosofia del Buddhismo delle Origini, per la profondità intellettuale che lo contraddistingue e per la secolare e reciproca benefica contaminazione fra queste filosofie.

 

L’indispensabile Pratica, necessaria a riequilibrare l’insieme mente-corpo-ener­gia, è guidata con riferimento agli schemi di 108 Lezioni, all’interno delle quali si trova la spiegazione di 147 āsana, 37 tecniche integrative dello Haṭha-yoga, tradizionale e moderno, e di 54 organici spunti di riflessione psicologica e filosofica. Infine, cosa che sarà particolarmente gradita agli Insegnanti di Yoga, è stata inserita una Raccolta figurata delle posizioni, che agevola la programmazione delle sedute.

 

Questo corposo volume è suddiviso in due Parti: la prima termina con la Meditazione, la regina dello Yoga, e la seconda con il Respiro-Prāṇāyāma, il supremo sovrano.

 

Si vedrà come la via dello Yoga è lastricata dai venticinque princìpi del Sāṃkhya ed è caratterizzata da volontà, concentrazione e azione. Si sperimenterà che «Nutre la mente solo ciò che la rallegra». (Sant’Agostino, Le Confessioni, XIII. 27). Si scoprirà che Yoga è consapevolezza, libertà, serenità e immortalità.

 

E’ un’opera che, per la sua vastità e completezza – è composta da un vero e proprio Trattato di Samkhya, uno di Raja-yoga e uno di Hatha-yoga, ma comprende compiutamente anche la Psicologia indiana, la Terapia filosofica, la Meditazione e il Pranayama – ha l’intento di colmare un sentito vuoto nel panorama letterario nazionale e internazionale dello Yoga classico, o del Raja-yoga di Patanjali. Frutto di circa cinque decenni di esperienza sul campo, oltre che di docenze, e di sette anni di serrato lavoro di composizione, è un’opera che costituisce una sicura guida per ogni cultore di Yoga, perché lo Yoga classico è l’unica disciplina sistematica, a detta di quel grande studioso che è Mìrcea Eliàde, fra i tanti tipi di Yoga che si conoscono.

 

 


 

- Precisazioni doverose

 

Le quote associative e di frequenza versate dai Soci  per la partecipazione ai diversi corsi e attività, così come le donazioni liberali, sono finalizzate unicamente all’autofinanziamento delle iniziative e alla copertura delle spese sostenute dall’Associazione per il raggiungimento degli scopi statutari.
In tutti i casi esse non possono rappresentare né rappresentano una fonte di lucro per chiunque abbia titolo a far parte dell’Associazione.

 

Per tutto quanto attiene al termine “terapia“, rintracciabile all’interno delle pagine del sito, si precisa che il suo significato è da ritenersi unicamente riferito all’aspetto filosofico dei sistemi di pensiero indiani e a quello energetico proprio delle Discipline Orientali, cioè agli effetti psico-fisici che, secondo i dettami delle Filosofie realizzative e della Fisiologia energetica indiane, possono essere generati dalla ricomposizione dell’equilibrio fra le due polarità dell’energia vitale, cioè del prana, da uno stile di vita rispettoso di sé, cioè auto-realizzativo, rispettoso degli altri, cioè etico nonché rispettoso del mondo, cioè ecologico.

 

All’insegna, pertanto, di un concetto di Benessere olistico ormai ampiamente e diffusamente riconosciuto a tali filosofie e discipline. Si esclude pertanto dal suo significato e dal relativo scopo pratico qualsiasi implicazione medica, ben sapendo che la diagnosi e la relativa terapia sono esclusiva prerogativa della Scienza Medica Ufficiale e che, per qualsiasi disturbo o affezione, è doveroso rivolgersi al proprio Medico curante.

 

Nel rispetto dei diritti degli autori, è vietato riprodurre scritti o immagini presenti nel sito senza un’espressa e formale autorizzazione del Consiglio Direttivo dell’Associazione. Eventuali citazioni devono riportarne la fonte.