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  • Nuovo Corso Formazione Insegnanti
  • La nostra filosofia associativa
  • Invito alla Meditazione
  • Significato del simbolo
  • Recenti pubblicazioni o articoli
  • Precisazioni doverose

Foto Tanja in Pal sfumata

 

- Nuovo Corso Formazione Insegnanti

 

A Settembre 2017 partirà il

 

Nuovo Corso Triennale o Quadriennale di Formazione Insegnanti di

Yoga classico (Hatha, Raja, Samkhya e Tantra)

 

unitamente alla possibilità di una Formazione continua.

Per qualsiasi informazione, vedi la Pagina di Menu “Centro di Yoga > Scuola di Formazione Insegnanti” oppure “Scuola di Formazione continua”.

 

 


 

 

- La nostra filosofia associativa

 

 

L’invito è, da sempre, quello di visitare la palestra, di assistere a una lezione e di parlare con i nostri Insegnanti per rendersi conto della filosofia sportiva e culturale che permea la nostra Associazione. In modo da poter valutare ed eventualmente convincersi dell’opportunità di far parte di questa “famiglia” associativa, anche e soprattutto perché tutte le attività sono riservate ai Soci.

In quelle occasioni, infatti, sarà possibile saggiare sia l’armonia dell’ambiente al quale si deciderà di appartenere sia la qualità dell’insegnamento impartito sia, infine, la quiete necessaria al regolare svolgimento dell’attività prescelta.

 

 

E’ importante sapere, fin da ora, che le serate dedicate alle Arti marziali sono diverse da quelle dedicate allo Yoga classico e che, pertanto, non vi è alcuna sovrapposizione fra loro.

 

 


 

- Invito alla Meditazione

 

 

Da Settembre a Maggio, in genere il 1° e il 3° sabato del mese e con orario 16.00-18.00, salvo indicazioni diverse che saranno puntualmente riportate sulla Pagina di Menu “Notizie e Prossime Iniziative”, presso la Sede dell’Associazione si svolgeranno delle Sedute di Meditazione.

 

- La Meditazione tibetana è guidata dal monaco Alak Tulku Tsawa Rinpoche, che dal momento della suo primo arrivo in Italia, avvenuto nel 2004, ci onora della sua presenza e del suo insegnamento (vedi Pagina dedicata alla “Meditazione tibetana”).

 

- La Meditazione realizzativa è guidata dal M° Giuseppe Tamanti, che ci insegna le tecniche meditative del samadhi yoga e quelle dell’antico Buddhismo. Le sedute di Meditazione del Sabato si tengono fin dal 2007, all’insegna di una limpida laicità e della grande spiritualità dell’India (vedi Pagina dedicata alla “Meditazione realizzativa yoga”).

 

Le sedute di Meditazione fanno perno sul primario desiderio di miglioramento e di superamento della sofferenza e utilizzano gli strumenti della concentrazione, della visualizzazione, dell’analisi argomentativa e riflessiva, della presenza mentale, della tranquillità e della chiara consapevolezza, per consentire l’apertura di un canale di comunicazione fra pensiero e cuore, per una sempre migliore conoscenza di se stessi, per la ricerca di armonia, di quiete e di ristabilimento dell’equilibrio psico-fisico.

 

La Meditazione è uno degli strumenti basilari della Terapia filosofica che il Samkhya, lo Yoga classico e la filosofia buddhista, da sempre, svolgono a beneficio della persona. Il tutto nel rispetto di quanto il pensiero indiano ha profuso in questa direzione da migliaia di anni: dagli ispirati scritti dei Veda agli insegnamenti filosofici delle Upanishad, dalle profonde elaborazioni cosmologiche e psicologiche del Samkhya al pragmatismo dello Hatha-yoga, dalle sottili analisi dello Yoga classico all’etica del Buddhismo originario.

 

Stuoie, cuscini e panchetti sono forniti dall’Associazione.

 

Si  prega di indossare abiti comodi e di aver fatto un pranzo davvero leggero, anche se l’ideale è essere a stomaco vuoto. Così come per la pratica Yoga, se vi è uno stato di malessere, o anche di alterazione fisiologica momentanea, come nei giorni più critici del periodo mestruale o durante la gravidanza è importante informare l’insegnante.

 

E’ gradita una telefonata o un sms di prenotazione al 335 676 5957.

 

 


 

 

- Significato del simbolo

 

Simbolo copiaIl nostro simbolo rappresenta, in forma stilizzata, una roncola, l’utensile che il saggio agricoltore sa utilizzare con maestria per la potatura di un albero. Per eliminare, cioè, quei rami che tendono a disperdere l’energia vitale a scapito di quelli principali, in modo che l’intero albero si possa sviluppare armoniosamente sia per resistere meglio alle intemperie della vita sia per una sana ed equilibrata crescita, affinché possa produrre i suoi migliori frutti.

Un concetto semplice, con un significato sempre valido e attuale, ma è proprio lì, nella semplicità che attraversa il tempo e informa la realtà, che sta la verità più vera.

 

 


 

Recenti pubblicazioni o articoli

 

 

Giuseppe Tamanti, già autore del “Trattato di Yoga classico – Teoria e Pratica“, Arnaldo Forni Editore, 1998, pp. 463, ora esaurito, ha pubblicato un nuovo testo dal titolo: “Lo Yoga e il Samkhya – Terapia filosofica e Meditazione realizzativa“, Ed. Youcanprint, 2012, pp. 450.

 

L’intento di questo suo ultimo lavoro è di presentare, in una visione comparativa e critica insieme, il testo commentato sia delle 69 strofe del Samkhya-Karika  di Ishvarakrshna, corredate da dieci quadri sinottici dell’intero sistema filosofico del Samkhya, sia dei 195 aforismi dello Yoga-sutra di Patanjali, proposti anche in sanscrito traslitterato e tradotti per singole parole.

 

La Terapia filosofica, la Psicologia yoga e la Meditazione autorealizzativa dello Yoga, con tutta la loro importanza per risolvere i tanti crucci esistenziali che ci affliggono e per ritrovare la tanto auspicata contentezza, sono qui ampiamente trattate, così come gli esercizi di concentrazione, la pratica meditativa dell’antico Buddhismo e la spiegazione degli otto livelli di Meditazione autorealizzativa.

 

Si tratta di un’opera che ha l’intento di colmare un sentito vuoto, nel panorama letterario nazionale e internazionale dello Yoga classico – l’unico sistematico fra i tanti tipi di Yoga – e che costituisce una sicura guida per ogni cultore di Yoga.

 

 


 

- Precisazioni doverose

 

Le quote associative e di frequenza versate dai Soci  per la partecipazione ai diversi corsi e attività, così come le donazioni liberali, sono finalizzate unicamente all’autofinanziamento delle iniziative e alla copertura delle spese sostenute dall’Associazione per il raggiungimento degli scopi statutari.
In tutti i casi esse non possono rappresentare né rappresentano una fonte di lucro per chiunque abbia titolo a far parte dell’Associazione.

 

Per tutto quanto attiene al termine “terapia“, rintracciabile all’interno delle pagine del sito, si precisa che il suo significato è da ritenersi unicamente riferito all’aspetto filosofico dei sistemi di pensiero indiani e a quello energetico proprio delle Discipline Orientali, cioè agli effetti psico-fisici che, secondo i dettami delle Filosofie realizzative e della Fisiologia energetica indiane, possono essere generati dalla ricomposizione dell’equilibrio fra le due polarità dell’energia vitale, cioè del prana, da uno stile di vita rispettoso di sé, cioè auto-realizzativo, rispettoso degli altri, cioè etico nonché rispettoso del mondo, cioè ecologico.

 

All’insegna, pertanto, di un concetto di Benessere olistico ormai ampiamente e diffusamente riconosciuto a tali filosofie e discipline. Si esclude pertanto dal suo significato e dal relativo scopo pratico qualsiasi implicazione medica, ben sapendo che la diagnosi e la relativa terapia sono esclusiva prerogativa della Scienza Medica Ufficiale e che, per qualsiasi disturbo o affezione, è doveroso rivolgersi al proprio Medico curante.

 

Nel rispetto dei diritti degli autori, è vietato riprodurre scritti o immagini presenti nel sito senza un’espressa e formale autorizzazione del Consiglio Direttivo dell’Associazione. Eventuali citazioni devono riportarne la fonte.