Lo Yoga classico - Contenuto della pagina Stampa o Pdf Stampa o Pdf

  • Il CONI e lo Yoga
  • Le Lezioni di Yoga classico
  • I Corsi e la Lezione di Prova
  • I benefici dello Yoga classico
  • Il Maestro Giuseppe Tamanti
  • Gli Insegnanti della Scuola.

 

Il CONI e lo Yoga

 

Come è riportato nello Statuto (vedi pagina di Menu: “Chi siamo e Scopi” > “Statuto dell’Associazione”), lo Shotokan Club ha come suo scopo la promozione, l’organizzazione e lo sviluppo delle Arti Marziali e delle Discipline e Attività sportive dilettantistiche che, con la loro pratica, contribuiscono a migliorare la coordinazione muscolare e la conoscenza del proprio corpo, l’armonia del movimento e la concentrazione mentale, oltre il salutare riequilibrio energetico e psico-fisico e l’interiore crescita evolutiva e spirituale.

 

Tra questi scopi s’inseriscono a pieno titolo lo studio e la pratica delle discipline che rientrano nell’Attività sportiva ginnastica finalizzata alla salute e al fitness, branca delle Ginnastiche della Federginnastica del CONI, tra le quali emerge, con la sua specifica Metodica, la disciplina ginnica e psico-fisica dello Yoga, il quale, con le sue plurimillenarie espressioni, tradizionali e moderne, è stato ufficialmente riconosciuto dal CONI come “attività propedeutica” alle discipline di competenza della Federginnastica e della Federpesistica (vedi documento del CONI nel link sottostante).

 

– 04 Gennaio 2018 – Comunicazione-CONI-sullo-yoga

 

Pertanto, nella sostanza e per logica deduzione, ma soprattutto perché la qualità di un insieme non può che riflettersi nelle sue parti, lo Yoga diviene anch’esso “attività sportiva dilettantistica”, anche ludico-motoria, che si esprime in Corsi paritetici a quelli della Ginnastica: di Yoga-Gym o Gym-Yoga, di Strength yoga o Yoga-Virya (del vigore), di Fitness Yoga o Yoga-Fit, di Wellness-Yoga o Yoga-Well o Corsi aventi definizioni similari.

O anche, infine e molto più semplicemente, come Corsi di Yoga.

 

Corsi di Yoga ancor meglio identificabili con i tradizionali attributi yogici, quali: classico, raja, hatha, tantra, nidra, posturale, per bambini, anziani, gestanti, benessere, ecc.

Corsi di Yoga classico, così come storicamente è definita la nostra Scuola, che, con la loro specifica metodica, rientrano appieno nelle aree Salute, Benessere e Forma fisica e che mirano a combattere l’inattività cercando di stimolare la pratica sportiva, utilizzando, tra le tante, anche specifiche Tecniche di Rilassamento, di Respirazione e di Concentrazione.

 

 


 

 

Le Lezioni di Yoga classico

 

Anche se per Yoga classico si intende tradizionalmente il Raja-yoga di Patanjali, cioè uno Yoga il cui percorso si sviluppa in modo progressivo lungo otto stadi che mirano soprattutto a disciplinare la mente, le nostre Lezioni di Yoga classico non si rivolgono solo al Raja-yoga, ma si aprono alle esperienze energetiche e corporee dello Hatha-yoga tradizionale e di quello moderno.

Non può mancare, perché strettamente integrato con lo Yoga, l’esplorazione dell’infinito mondo conoscitivo, laico e spirituale – termine, quest’ultimo, da non confondere con “religioso” – del Samkhya-yoga (per maggiori approfondimenti, vedi le relative Pagine dedicate).

 

Scelta d’indirizzo, la “classica” dello Yoga, dettata dalla consapevolezza che la filosofia antica – sia indiana sia greco-latina – insegna una disciplina pragmatica, logica ed etica che ha bisogno di un importante lavoro sul corpo, ancor più grande sulla mente e, a questo punto, non può fare a meno di trovarsi al cospetto e tenere in altissima considerazione lo spirito vitale, cioè la “vitalità” del respiro. Ecco perché la storia e la cultura occidentale ha così tanti punti di contatto con quella orientale, pur conservando, ciascuna, le proprie peculiarità. 

 

Scelta d’indirizzo che non potrà fare a meno, inoltre, della conoscenza:

  • della Fisiologia, cioè delle funzioni del proprio corpo;
  • della Psicologia, cioè dei meccanismi della propria mente;
  • della Psicogogia, cioè del metodo disciplinare – concettuale ed esperienziale – che è in grado di educare la propria psiche;
  • della Filosofia e dell’Etica, cioè dei concetti e dei valori che sottendono le esperienze che si stanno maturando;
  • e a un certo punto, un po’ più in là, quando si sente il bisogno di girare gli occhi verso l’alto, verso il grande mistero della natura e della vita, della Spiritualità.

 

Una conoscenza, quindi, che si slancia verso l’alto avendo come base d’appoggio il vero della realtà che ci circonda, che contribuisce alla costruzione dei pensieri, delle parole e delle azioni, troppo spesso intrise di afflizioni e sofferenze che la disciplina dello Yoga insegna come superare e risolvere. Ma per essere soddisfatti dentro e crescere in armonia col fuori si deve innanzitutto entrare in contatto con la propria interiorità, al fine di conoscere la propria profonda e intima natura e ritrovare l’amore di sé, per mezzo del continuo e costante “studio di sé”.

 

 


 

 

I Corsi e la Lezione di Prova

 

Premesso che lo Yoga classico comprende a tutto tondo sia gli aspetti fisici, quindi respiratori, posturali, fisiologici e terapeutici, sia gli aspetti mentali, cioè psichici, filosofici e culturali, sia gli aspetti spirituali, etici e metafisici, l‘Associazione organizza anche dei Corsi specifici che hanno come obiettivo un’attenzione mirata ad alcuni di questi particolari aspetti.
Corsi che consentono ai praticanti di concentrarsi su dei campi particolari, come, ad esempio, i Corsi di Yoga benessere o di Yoga posturale, che derivano la loro impostazione dallo Yoga classico, ma curano in modo particolare, rispettivamente, il generale stato psico-fisico della persona e la corretta postura del corpo nel suo insieme (posturale).

 

CORSO di YOGA CLASSICO – rivolti all’essere umano nel suo complesso e cioè al corpo, al respiro e alla mente, come si è spiegato più sopra.
CORSO di YOGA POSTURALE – per uno Yoga prevalentemente orientato alla corretta postura delle varie parti del corpo (vedi Pagina dedicata allo “Yoga posturale”).
CORSO di YOGA BENESSERE – che cura in modo particolare il Benessere generale della persona (vedi Pagina dedicata allo “Yoga wellness”).
CORSO di YOGA BENESSERE del MATTINO per un pronto riequilibrio energetico, fisico e psichico, particolarmente utile al Mattino per affrontare l’intera giornata (vedi Pagina dedicata allo “Yoga del Mattino”).
CORSO DI PERFEZIONAMENTO NELL’INDIRIZZO CLASSICO DELLO YOGA, vi si può accedere dopo i primi due anni di Formazione base, cioè di frequenza a dei Corsi di Yoga o se si è in possesso della qualifica di Insegnante di Yoga o, più generalmente, se già si insegna lo Yoga. Per ciascuno dei tre anni di frequenza al Corso la Scuola rilascia un Attestato di 1°, di 2° o di 3° Livello di Perfezionamento dell’indirizzo classico dello Yoga. Vedi Pagina dedicata: Perfezionamento indirizzo classico.

 

Per gli orari e le Sedi dei Corsi, a Bologna o dintorni:

clicca sulla Pagina di Menu: Corsi, Orari, Quote e Altro > Tabella Corsi e Orari.

 

Chi fosse interessato ai nostri Corsi di Yoga classico, benessere o posturale, non essendo possibile assistere alle relative Lezioni (diversamente dalle Arti Marziali), è invitato a fare una Lezione di Prova per saggiare fattivamente il metodo proposto.

 

La Lezione di Prova è preceduta dalla compilazione della Domanda di ammissione a socio, che non comporta alcun impegno economico (vedi il testo della Domanda nella Pagina di Menu: Corsi, Orari, Quote e altro > Le Quote e le Agevolazioni). Bisogna inoltre consegnare il Certificato medico di idoneità alla pratica sportiva non agonistica (vedi Pagina di Menu: Corsi, Orari, Quote e altro > Certificazioni mediche). La volta successiva, dopo l’avvenuta accettazione della domanda da parte del Consiglio Direttivo, l’interessato potrà versare la quota associativa annuale, la quota di frequenza al Corso prescelto e diventare socio dell’Associazione a tutti gli effetti.

 

In ottemperanza alle disposizioni del Ministero della Salute e del CONI, emanate in data 10 Giugno 2016, è sempre necessario presentare un regolare Certificato Medico. Vedi Pagina di Menu: Corsi, Orari, Quote e Altro > Certificazioni mediche.

 

Anche se i Corsi fossero già iniziati ci si può iscrivere e inserire senza alcun problema.

 

Aspetti pratici in evidenza – Lo Yoga classico può essere iniziato e praticato nell’arco di vita che va dalla pubertà alla senescenza, periodo durante il quale si ha coscienza di essere e desiderio di migliorare. Nessuna limitazione fisica può impedire la frequenza ai Corsi e questo perché tutte le posizioni devono essere adattate alle possibilità del singolo praticante.

 

In presenza di particolari condizioni fisiche o psichiche, anche momentanee, è doveroso informare l’insegnante. Per qualsiasi problema di salute è comunque sempre consigliabile consultare preventivamente il proprio Medico curante.

 

 


 

– I benefici dello Yoga classico

 

Lo Yoga classico è un “metodo di vita”, un “modo di osservare e interpretare la vita”, è uno “strumento di miglioramento della propria vita”.
E’ il sistema di pensiero sistematizzato negli Yoga-sutra da Patañjali nel II sec. a.C. e cioè dopo circa cinquecento anni di trasmissione orale del suo sapere, anche se l’origine delle preziose tecniche respiratorie e meditative si perdono nella notte dei tempi perché di sicura derivazione sciamanica.
Lo Yoga classico poggia le sue basi concettuali, così come è per tutta la cultura indiana e per molta della cultura orientale in genere, sulla filosofia e sulla cosmologia Samkhya. Pertanto, avendo come fine il superamento della sofferenza e con l’obiettivo di realizzare il tanto ambìto stato di serenità, il Samkhya si prefigge il compito d’indagare le origini e l’evoluzione del mondo a livello conoscitivo, mentre lo Yoga classico si dedica, con le sue tecniche, alla pratica realizzazione delle finalità individuate e rese coscienti dal Samkhya.

 

Lo Yoga classico consente a chi lo pratica:
~      una positiva e costruttiva interpretazione della realtà, in armonia con il generale costrutto evolutivo della natura;
~      una riattivazione e un potenziamento delle facoltà psichiche, agendo con gli stru­menti del respiro, del rasserenamento, dell’acquieta­men­to e del discernimento;
~      l’apertura del canale di comunicazione cuore-pensiero, cioè una presa di coscienza dei valori che accomunano tutti gli esseri;
~      l’elasticizzazione, il rinvigorimento, il rimodellamento e l’eventuale riabilitazione del corpo, attraverso la sua conoscenza, le sue potenzialità e la sua capacità di abbandono-rilassamento;
~      più in generale, il riequilibrio, il benessere e l’armonia.

 

I benefici che si possono trarre dallo Yoga classico sono sperimentabili ai livelli fisico, energetico, mentale e spirituale. Esso è rivolto a tutti coloro che aspirano a uno stile di vita salutare e sereno e che intendono approfondire la conoscenza di sé. Può essere considerato, pertanto, una vera e propria pratica di autoterapia yogica.

 

Le finalità proposte dallo Yoga classico possono essere perseguite prediligendo l’aspetto fisico oppure le tecniche di veicolazione energetica, la meditazione oppure la conoscenza dei fondanti valori filosofici e psicologici della vita, l’utilizzo dei mantra o le purificazioni interne, il tutto attraverso la rieducazione del respiro e il potenziamento della volontà costruttiva, attraverso la riscoperta della fiducia, del rispetto, della bellezza e della libertà che esistono, immancabilmente, in ciascuno di noi.

 

Lo Yoga classico è la base concettuale di qualsiasi altra branca dello Yoga ed è profondamente laico e spirituale. Esso riassume in sé e si avvale:
    – dello Hatha-yoga, tradizionale e moderno: lo Yoga per la conoscenza del corpo, del respiro e dell’energia che li anima. Inscindibile dalle conoscenze del Tantra-yoga e dai basilari concetti dell’antichissimo Ayurveda;
    – del Raja-yoga: lo Yoga della realizzazione di sé attraverso la disciplina della mente, che si rivolge all’etica, alla psicologia, alla filosofia e alla metafisica;
    – del Samkhya-yoga: lo Yoga che si avvale della filosofia, della cosmologia e della profonda psicologia del Samkhya.

 

La nostra Scuola imposta le Lezioni sugli insegnamenti delle due “filosofie realizzative” dello Yoga classico e del Samkhya (vedi approfondimenti alle rispettive Pagine dedicate). La loro integrazione con lo Hatha-yoga (in particolare quello tradizionale senza affatto trascurare anche quello moderno) consente di sviluppare un percorso teorico e pratico che dà significato e struttura alla nostra Scuola di Yoga classico, la quale si avvale, inoltre, dei basilari concetti e della pratica meditativa del Buddhismo originario, con la sua laicissima spiritualità, con le sue finezze psicologiche e con la sua universale etica.

 

Il Samkhya, infine, è il più antico sistema di pensiero giunto fino a noi in forma pressoché originale e le sue più antiche espressioni, il proto-Samkhya, assieme al proto-Yoga e al proto-Jaina, vengono fatte risalire all’antica civiltà della Valle dell’Indo (3300-1500 a.C.).
E’ storicamente accertato che il Samkhya influenzò, nel VI sec. a.C., sia Buddha sia Charaka nei rispettivi campi dell’etica buddhista e della medicina ayurvedica. La sua laica e moderna visione cosmologica, psicologica e conoscitiva indaga sulle cause profonde della sofferenza esistenziale e indica il percorso da compiere per il suo superamento.
L’autorevolissima Bhagavad Gita, opera di settecento versi redatta a partire dal V sec. a.C., delinea il cosiddetto Yoga dell’azione, cioè il Karma-yoga o Kriya-yoga, e spiega come lo Yoga e il Samkhya sono un’unica e inscindibile disciplina: il Samkhya-yoga, dove il Samkhya si preoccupa dell’aspetto conoscitivo e lo Yoga di quello pratico.

 

 


 

Il Maestro Giuseppe Tamanti

 

PuccioMaestro di Yoga classico, cioè di Raja-yoga, di Hatha-yoga, di Samkhya-yoga e di Tantra-yoga. E’ inoltre Maestro di Meditazione yoga e di Meditazione buddhista originaria – Da sempre appassionato di Discipline orientali, durante il periodo di leva, siamo nel 1965/66, pratica il Ju Jitzu con il Capitano d’Aviazione Favaro. Nel settembre del 1968 si iscrive alla Scuola di Karate Hiroshi Shirai Club di Strada Maggiore a Bologna ed è qui che scopre lo Yoga. Siamo nell’ottobre del 1968, quando in Italia lo Yoga era praticamente sconosciuto, e in modo pionieristico vi si applica assieme ad alcuni amici, tra cui Bruno Baleotti, noto maestro bolognese di Karatè e di Hatha-yoga.

Da allora ha sempre continuato a studiarlo e a praticarlo, anche se parallelamente e per lungo tempo ha seguito la strada del Karatè Shotokan tradizionale, in qualità di Istruttore e di Arbitro federale. Nel novembre del 1970 comincia a impartire le sue prime timide lezioni di Yoga classico presso lo Shotokan Club di Bologna ed è qui che ha il privilegio di ospitare, nella primavera del 1981, per una intera settimana di stretta convivenza e intensa pratica (24 ore su 24), il guru tantrico Dada Japananda, Responsabile della diffusione dell’Ananda Marga nelle Filippine.

E’ da lui che riceve il mantra personale e il nome di Jivesha, che significa “Guida per gli uomini”, oltre l’iniziazione all’insegnamento dello Yoga tantrico e della Meditazione.

 

Ancor oggi è qui che insegna, allo Shotokan Club di Bologna, ed è sempre qui che ha avuto Sede la Scuola Nazio­nale di Formazione Insegnanti di Yoga classico da lui fondata nel 1983. Scuola che ha formato numerosi Insegnanti, che nel 2000 è stata ufficialmente riconosciuta dal Settore Yoga della UISP, ma che, per i recenti avvenimenti legati al riconoscimento delle discipline sportive da parte del CONI, ha dovuto temporaneamente cessare l’attività a partire dall’anno 2018/2019.

E’ stato Docente sia presso la nostra Scuola Nazionale di Formazione Insegnanti di Yoga classico (1983-2017) sia presso altre Scuole riconosciute sia negli annuali Stage Nazionali di Aggiornamento Insegnanti (1999-2017) riconosciuti dal Settore Yoga dell’Area Discipline Orientali (ADO) della UISP. Scuola, Stage e Settore che hanno dovuto cessare la loro attività a causa degli aggiustamenti intervenuti nel 2017/2018 in ambito sportivo da parte del CONI e recepiti dalla UISP trasferendo la “Metodica Yoga” nell’ambito della Ginnastica finalizzata alla Salute.

Sempre nel 2000 e sempre dal Settore Yoga della UISP gli è stato tributato il titolo di Maestro di Yoga classico, di Hatha-yoga e di Samkhya, in considerazione sia del suo pluridecennale percorso yogico in questi àmbiti sia dei suoi studi. Studi che gli hanno permesso di pubblicare, nel lontano 1998, il Trattato di Yoga classico, Arnaldo Forni Editore, p. 463, ora esaurito, nel 2012 Lo Yoga e il Samkhya, Youcanprint Ed., p. 450, ora esaurito, ed infine, nel 2018, Yoga classico, Samkhya, Raja e Hatha Yoga – Filosofia e pratica in 108 Lezioni, StreetLib Ed., p. 586, importante contributo allo Yoga di Patanjali, al Samkhya, alla Meditazione, al Pranayama e allo Hatha-yoga tradizionale e moderno, con gli schemi di 108 Lezioni, la spiegazione pratica di 147 posizioni, di 37 tecniche integrative e lo sviluppo di 54 organici spunti di riflessione.

A proposito del Samkhya, filosofia le cui origini risalgono al VI sec. a.C. ed è considerata basilare per lo sviluppo di tutto il posteriore pensiero indiano, Ayurveda e Buddhismo compresi, il M° Tamanti è ritenuto uno studioso italiano tra i più quotati.

Per cinque mandati consecutivi, dal 1999 al 2017, l’Assemblea Nazionale dell’Area Discipline Orientali (ADO) della UISP lo ha eletto Responsabile del Settore Yoga della U.I.S.P. (Unione Italiana Sport Per tutti).

 

Laureato in Sociologia con indirizzo psicologico-psicoanalitico, con tesi su “Lo sviluppo psichico originario” e Master annuale post Laurea – pertanto attento inda­gatore delle tematiche filosofiche e psicologiche rivolte agli aspetti esisten­ziali – è da sempre appassionato studioso della filosofia antica, orientale e occidentale, e della tradizione sapienziale indiana in particolare. All’interno di quest’ultima trovano un’altissima collocazione i sistemi filosofici del Samkhya, del Buddhismo e dello Yoga: “Non c’è conoscenza simile a quella del Samkhya e neppure potere simile a quello dello Yoga. Non dovreste avere dubbi al riguardo, essendo il Samkhya la più alta conoscenza“.

Questo insegna Bishma morente nel Libro XII del Mahabharata (Santi, 316, 2). Da queste premesse si sviluppa lo Yoga classico proposto da Patañjali nel celeberrimo testo che contiene i 195 aforismi dello “Yoga-sutra”, metodo che il M° Tamanti arricchisce con la grande filosofia laica ed etica, con la profonda analisi psicologica e con le tecniche meditative del Buddhismo originario, perché, a suo dire, questo sistema di pensiero contiene le più sottili, le più benefiche e le più pratiche indicazioni dell’antica saggezza indiana.

 

I suoi lavori editoriali.

 

Le conoscenze acquisite e le sue esperienze sono entrate nel “Trattato di Yoga Classico, Arnaldo Forni Editore, Bologna, 1998, pp. 463, ormai esaurito, dove, nella Prima parte, veniva trattato lo “Yoga per la mente”, con lo Yoga sutra  e un commento dei suoi aforismi, e, nella Seconda parte, era delineata tutta  la “Pratica Yoga” e i benefici che ne derivano.

 

A distanza di quattordici anni dalla sua pubblicazione, l’autore ha ripreso in mano la prima parte del vecchio Trattato, l’ha completamente rinnovata e ampliata e ha pubblicato un nuovo testo intitolato “Lo Yoga e il Samkhya – Terapia filosofica e meditazione realizzativa, Ed. Youcanprint, 2012, pp. 450, ormai esaurito.

 

A distanza di cinque anni l’Autore farà uscire il suo terzo libro: “Yoga classico – Samkhya, Raja e Hatha Yoga – Filosofia e pretica in 108 Lezioni“, StreetLib Editore, 2017, pag. 586, ormai esaurito.
L’intento dell’opera era di presentare, in una visione comparativa e critica insieme, il testo commentato sia delle 69 strofe del Samkhya-Karika  di Ishvarakrshna, corredate da dieci quadri sinottici dell’intero sistema filosofico del Samkhya, sia dei 195 aforismi dello Yoga-sutra di Patanjali, proposti anche in sanscrito traslitterato e tradotti per singole parole.
In questo testo sono state ampiamente trattate la Terapia filosofica e la Psicologia yoga, discipline di grande rilievo che si prefiggono di risolvere i tanti crucci esistenziali e che hanno il fine di ritrovare la tanto auspicata serenità.
E’, infine, stata trattata con particolare cura la Meditazione realizzativa dello Yoga, con i suoi otto successivi livelli, gli esercizi  di concentrazione e si è fatto cenno anche alla Meditazione buddhista delle OriginiEra presente inoltre un’ampia trattazione della Pratica yoga.

 

 

Nel Giugno 2020 ha pubblicato il suo quarto e ultimo libro:

 

Yoga – Sapienza senza tempo“, Parte prima – Cura dell’anima (Filosofie Yoga e Sākhya, Terapia filosofica, Meditazione) Parte seconda – Cura del corpo (Pratica di Āsana, Mudrā e Praṇāyāma in 108 Lezioni). Ed StreetLib, 2020, pag. 707.

 

Anche le sue due singole partizioni, rispettivamente di pag. 442 e di pag. 344, sono diventate dei libri a sé stanti, rivolti a chi volesse approfondire la sola Teoria o la sola Pratica.

 

I tre libri sono stati tradotti anche in Inglese e sono già in commercio con il titolo: “Yoga – Timeless Sapience”, Part One – Therapy for the Soul and Part Two – Body care.

 

Il libro completo, in Italiano o in Inglese, è disponibile anche in ebook.

 

Per eventuali copie, rivolgersi a: l’Autore / Amazon / Store online / ecc.

 

E’ un’opera che riprende, perfeziona e arricchisce quelli precedenti fino a farla diventare, con l’esperienza acquisita, un testo completo, che va a colmare un sentito vuoto nel panorama letterario nazionale e internazionale. Costituisce una sicura e completa guida per ogni cultore di Yoga.

 

La sinossi, riportata in quarta di copertina, è la seguente:

 

«È da evitare il dolore futuro» (Patañjali, Yoga-sūtra, II. 16). Un aforisma, questo, che è il manifesto programmatico dello Yoga ed esorta al superamento della sofferenza del presente e a preparare il futuro che verrà.

 

Perché il futuro, sicuramente, verrà! e sarà il risultato delle scelte fatte oggi, nel presente. Scelte, che sarebbe bene fossero suggerite dal desiderio di miglioramento e del bene, dall’amore; dall’entusiastico ardore; dall’ordine, specie nei propri pensieri, e dal vero della realtà. Scelte, che se ispirate da questi quattro grandi valori della vita, le stelle fisse alle quali il navigante è bene si affidi, consentono di raggiungere l’atteso porto sicuro.

 

La Parte prima del trattato ha l’intento di analizzare quell’intelligente strumento di “cura dell’anima” che è laTerapia filosofica, la quale si avvale della conoscenza della Filosofia realizzativa dello Yoga classico, il Rāja-yoga di Patañjali, e della più antica Filosofia del Sāṃkhya, cui spetta il merito di aver comparato Cosmologia con Psicologia e di aver tracciato le basi laiche ed etiche anche del Buddhismo originario. I cinque capitoli finali sono dedicati alla pratica della Meditazione, la Regina dello Yoga.

 

La Parte seconda si occupa di Pratica dello Yoga, di consapevolezza e di “cura del corpo”, con gli Schemi di108 Lezioni che illustrano 147 āsa­nadegli Haṭha-yoga tradizionale e moderno, 37 tecniche yogicheintegrative e 54 spunti di riflessione psicologica e filosofica. Il capitolo finale è dedicato al Respiro-Prāṇāyāma, il supremo Sovrano dello Yoga. Le Raccolte figurate e alfabetiche delle posizioni, infine, saranno apprezzate come valido strumento di ricerca e di programmazione delle sedute.

 

La Sapienza che si ottiene conferma che «Nutre la mente solo ciò che la rallegra» (Sant’Agostino, Le Confessioni, XIII. 27) e che lo Yoga è consapevolezza, libertà, serenità e immortalità.

 

La formazione del M° Tamanti – Sulla formazione del M° Tamanti va detto che diversi sono stati i suoi maestri, guru indiani e tibetani che ha incontrato lungo il suo cammino, ma quelli che più ha amato e ama, con i quali si è sempre sentito e si sente in continuo contatto spirituale, ai quali si prostra con devota gratitudine e grande rispetto sono i Grandi Guru Kapila, Shakyamuni il Buddha, Patañjali e Padma Sambhava.

 

Un “lignaggio spirituale”  che gli ha consentito sia di penetrare i profondi significati contenuti nelle loro opere sia di meglio comprendere le difficoltà interpretative insite nelle grandi Tradizioni sapienziali indiana e tibetana.
Lignaggio che non gli ha solo consentito di trovare tante risposte all’infinità di domande che esso stimolava, ma che ha anche influito sull’intera sua vita: ha forgiato la sua conoscenza, ha temprato la sua volontà e ha ispirato il suo insegnamento. In sintesi, ha guidato il suo pensiero, le sue parole e le sue azioni.
Ma c’è dell’altro, perché oltre al solitario e difficile studio dell’autodidatta, oltre agli insegnamenti, alle iniziazioni e alle conferme ricevute dai Guru incontrati lungo il suo cammino, al maestro Tamanti piace aggiungere che i suoi allievi, con le loro domande e la loro partecipazione alla discussione, hanno talmente stimolato le sue riflessioni e la sua ricerca da potergli far dire che: “i miei allievi, mentre cercavano il maestro che è in loro, sono stati i miei maestri”.

 

Incontri individuali:  il M° Giuseppe Tamanti si rende da sempre disponi­bile, su appuntamento e per i Soci dell’Associazione, a fare degli incontri personalizzati di Terapia filosofica (vedi Pagina dedicata: Yoga, Samkhya e Buddhismo > La Terapia filofosica) miranti a individuare il singolo percorso di cambiamento conoscitivo e realizzativo.

 

 


 

 

– Gli Insegnanti della Scuola

 

Nella conduzione dei Corsi di Yoga classico, i più stretti collaboratori del maestro Tamanti sono i seguenti (in ordine alfabetico, per nome e cognome):

 

 

Michele copiaMichele Di Napoli – Inizia lo studio e la pratica dello Yoga classico nel 1980 presso lo Shotokan Club di Bologna, sotto la guida del maestro Giuseppe Tamanti. Dopo aver frequentato il Corso Insegnanti e aver conseguito la relativa Qualifica di Insegnante di Yoga classico, siamo nel 1987, inizia a far pratica d’insegna­mento sia presso la Scuola d’appartenenza sia presso altre istituzioni. Da allora ha continuato a insegnare e ad approfondire le tematiche inerenti lo Yoga classico rivolgendo particolare attenzione agli aspetti hatha-yogici della disciplina, anche in considerazione delle sue notevoli capacità ed esperienze in campo sportivo. E’ uno stretto collaboratore del maestro Tamanti e la Qualifica di Insegnante di Yoga classico è stata riconosciuta ufficialmente dalla UISP.
E’ stato Docente sia presso la nostra Scuola di Formazione Insegnanti sia negli annuali Stage Nazionali di Aggiornamento Insegnanti riconosciuti dal Settore Yoga dell’Area Discipline Orientali (ADO) della UISP. Scuola, Stage e Settore che hanno dovuto cessare la loro attività a causa degli aggiustamenti intervenuti nel 2017/2018 in ambito sportivo da parte del CONI e recepiti dalla UISP trasferendo la “Metodica Yoga” nell’ambito della Ginnastica finalizzata alla Salute.

 

Milena copiaMilena Gualandi – Inizia lo studio e la pratica dello Yoga classico nel 1978 presso lo Shotokan Club di Bologna, sotto la guida del maestro Giuseppe Tamanti. Dopo aver frequentato il Corso Insegnanti e aver conseguito la relativa Qualifica di Insegnante di Yoga classico, siamo nel 2000, inizia a far pratica d’insegna­mento presso la Scuola d’appartenenza.
Da allora ha continuato ad approfondire le tematiche inerenti lo Yoga classico rivolgendo particolare attenzione agli aspetti energetici della disciplina, anche in considerazione delle sue notevoli capacità ed esperienze in campo pranoterapico, riflessologico e radiestesico. Biopranoterapeuta psichica diplomata all’ANPSI di Milano, studia e opera nel settore da oltre 20 anni e, in quanto Riflessologa e Radiestesista, svolge il ruolo di docente nei Corsi di Pranoterapia yogica e di Riflessologia pranico-plantare indetti dall’Associazione. E’ una stretta collaboratrice del maestro Tamanti e la Qualifica di Insegnante di Yoga classico è stata riconosciuta ufficialmente dalla UISP.
E’ stata Docente sia presso la nostra Scuola di Formazione Insegnanti sia negli annuali Stage Nazionali di Aggiornamento Insegnanti riconosciuti dal Settore Yoga dell’Area Discipline Orientali (ADO) della UISP. Scuola, Stage e Settore che hanno dovuto cessare la loro attività a causa degli aggiustamenti intervenuti nel 2017/2018 in ambito sportivo da parte del CONI e recepiti dalla UISP trasferendo la “Metodica Yoga” nell’ambito della Ginnastica finalizzata alla Salute.

 

OLYMPUS DIGITAL CAMERAMirko Montanari – Inizia lo studio e la pratica dello Yoga classico nel 1994 presso lo Shotokan Club di Bologna, sotto la guida del maestro Giuseppe Tamanti. Dopo aver frequentato il Corso Insegnanti e aver conseguito la relativa Qualifica di Insegnante di Yoga classico, siamo nel 2000, inizia a far pratica d’insegna­mento sia presso la Scuola d’appartenenza sia presso altre istituzioni. Da allora ha continuato a insegnare e ad approfondire le tematiche inerenti lo Yoga classico, arricchendole con le personali conoscenze apprese in decenni di attività fisioterapica in ambito sanitario e proseguendo a tutt’oggi nella sua professione. E’ laureato in Scienze politiche, indirizzo Sociologico, e in Fisioterapia. E’ uno stretto collaboratore del maestro Tamanti e la Qualifica di Insegnante di Yoga classico è stata riconosciuta ufficialmente dalla UISP.
E’ stato Docente sia presso la nostra Scuola di Formazione Insegnanti sia negli annuali Stage Nazionali di Aggiornamento Insegnanti riconosciuti dal Settore Yoga dell’Area Discipline Orientali (ADO) della UISP. Scuola, Stage e Settore che hanno dovuto cessare la loro attività a causa degli aggiustamenti intervenuti nel 2017/2018 in ambito sportivo da parte del CONI e recepiti dalla UISP trasferendo la “Metodica Yoga” nell’ambito della Ginnastica finalizzata alla Salute.

 

Plitvice 7 copiaStefania Zaccarelli – Inizia lo studio e la pratica dello Yoga classico nel 2002 presso lo Shotokan Club di Bologna, sotto la guida del maestro Giuseppe Tamanti. Dopo aver frequentato il Corso Insegnanti e aver conseguito la relativa Qualifica di Insegnante di Yoga classico, siamo nel 2008, inizia a far pratica d’insegna­mento presso la Scuola d’appartenenza. Da allora ha continuato a insegnare e ad approfondire le tematiche inerenti lo Yoga classico rivolgendo particolare attenzione agli aspetti spirituali della disciplina. E’ laureata in Scienze statistiche presso l’Università degli Studi di Bologna. E’ una stretta collaboratrice del maestro Tamanti e la Qualifica di Insegnante di Yoga classico è stata riconosciuta ufficialmente dalla UISP.
E’ stata Docente sia presso la nostra Scuola di Formazione Insegnanti riconosciuta a livello nazionale dal Settore Yoga dell’Area Discipline Orientali (ADO) della UISP. Scuola e Settore che hanno dovuto cessare la loro attività a causa degli aggiustamenti intervenuti nel 2017/2018 in ambito sportivo da parte del CONI e recepiti dalla UISP trasferendo la “Metodica Yoga” nell’ambito della Ginnastica finalizzata alla Salute.

 

Tanja insegnanteTanja Tamanti – Inizia lo studio e la pratica dello Yoga classico nel 1995 presso lo Shotokan Club di Bologna, sotto la guida del maestro Giuseppe Tamanti. Dopo aver frequentato il Corso Insegnanti e aver conseguito la relativa Qualifica di Insegnante di Yoga classico, siamo nel 2002, inizia a far pratica d’insegna­mento presso la Scuola d’appartenenza. Da allora ha continuato a insegnare e ad approfondire le tematiche inerenti lo Yoga classico, arricchendole con le personali conoscenze derivanti sia dalla sua carriera di studi sia dalla sua professione. Dopo la Maturità classica si è Laureata in Psicologia all’Università degli Studi di Bologna nel 2005, abilitata alla professione dal 2007 e iscritta all’Albo degli Psicologi di Bologna. E’ una stretta collaboratrice del maestro Tamanti e la Qualifica di Insegnante di Yoga classico è stata riconosciuta ufficialmente dalla UISP.
E’ stata Docente sia presso la nostra Scuola di Formazione Insegnanti sia negli annuali Stage Nazionali di Aggiornamento Insegnanti riconosciuti dal Settore Yoga dell’Area Discipline Orientali (ADO) della UISP. Scuola, Stage e Settore che hanno dovuto cessare la loro attività a causa degli aggiustamenti intervenuti nel 2017/2018 in ambito sportivo da parte del CONI e recepiti dalla UISP trasferendo la “Metodica Yoga” nell’ambito della Ginnastica finalizzata alla Salute.

 

Altri Insegnanti diplomati alla nostra Scuola (in ordine alfabetico per cognome): Alfino Michele, Barbieri Stefano, Biondi Adriana, Bonfiglioli Ebe, Colombo Elsa, Evengelisti Stefania, Falchi Marina, Floreskul Ljubov, Galanti Barbara, Garini Paola, Iannilli Gianna, Masetti Luca, Mattioli Antonella, Mignani Graziella, Milanesi Rita, Morselli Valeria, Onofri Chiara, Palmisano Claudio, Pelliconi Valeria, Rambaldi Bruna, Turrini Annarosa, Vaccari Vera, Varini Alessandra, Verucchi Luca, Volpi Maurizio, Zocca Daniela.

 

La Scuola è disponibile ad attivare, nel rispetto dello Statuto dell’Associazione, Corsi di Gym-Yoga classico anche in strutture esterne alla Sede centrale di Bologna.