Storia del Tai Chi - Contenuto della pagina Stampa o Pdf Stampa o Pdf

  • Un po’ di Storia
  • Ringraziamenti

- Un po’ di Storia

 

Il Tai Ji Quan, letteralmente tradotto come Pugno dalla Grande Energia, è oggi una disciplina molto diffusa in tutto il mondo. Le più comuni qualità attribuite a quest’ Arte cinese millenaria, sono la morbidezza, la flessuosità delle posizioni, la lentezza quasi “meditativa” e il mantenimento di una salute sana e un corpo forte. Per questo motivo oggi è annoverata tra le così dette ginnastiche dolci e considerata tra l’altro un ottimo “metodo terapeutico”.

 

Ben poco si conosce oggi dell’aspetto olistico del Tai Ji Quan, che, se da una parte è considerata un’Arte di lunga vita che concorre a mantenere il corpo in buona salute, dall’altra è una vera e propria Arte Marziale, che, a tutti gli effetti, comprende temibili tecniche di difesa personale e possibili applicazioni pratiche da sperimentare il coppia con un “avversario”.
Nel suo percorso di conoscenza l’allievo entra in contatto con delle necessità cruciali per la vita, da riconoscere e sviluppare, perché vere e proprie qualità:

 

  • conoscenza del proprio corpo;
  • ricerca dell’armonia e dell’agilità;
  • controllo della mente ed emozioni;
  • sviluppo della volontà, dell’amore e dell’impegno per l’Arte alla quale ci si dedica.

Nel mondo sono riconosciuti 5 stili di Tai Chi: Yang, il più diffuso, WuSunWu (omonimo dell’altro Wu, ma diverso) e Chen. Indipendentemente dalle variazioni adottate gli stili menzionati hanno in comune la stessa matrice: lo stile Chen.

La leggenda narra che il Tai Ji Quan fu creato da Zhang Sanfeng osservando una gazza che cercava di attaccare un serpente, il quale, attorcigliandosi rapidamente in spirali, evitava il becco dell’uccello. L’ipotesi più accreditata delle sue origini indica in Chen Wangting, della famiglia Chen, colui che a cavallo dei secoli XVI e XVII diede impulso all’evoluzione del Tai Ji Quan ed è con lui che si delinea la prima documentazione storica del Tai Ji Quan. Studioso di molte arti da combattimento, trasmise alle arti marziali l’applicazio­ne dell’ener­gia interna “Daoyin” e i metodi della respirazione “Tuna“, caratteristiche del patrimonio esoterico taoista “Qi Gong“.
Ulteriori contributi che il Tai Ji Quan apportò alle Arti marziali sono stati:

 

  • lo sviluppo di movimenti a spirale
  • la creazione degli esercizi di spinta con le mani “Tuishou
  • l’acquisizione del rilassamento quale veicolo di forza e di energia interna.
Sviluppato, quindi, dalla famiglia Chen come Arte marziale, la diffusione del Tai Ji Quan come pratica per la salute lo si deve alla famiglia Yang.
La nostra Scuola di Tai Ji Quan  studia sia il metodo Yang che il metodo Chen, nei loro rispettivi aspetti sia salutari che marziali, perché il “duro” e il “morbido” sono parti inscindibili del Tao, “la Via o il Principio”.
Da qui il nome dello stile praticato: Stile del Principio Supremo, metodo del Maestro Tang Tung Wing (Lignaggio Wang Xi’an), dove viene data inizialmente priorità al metodo Yang per poi passare al metodo Chen del Granmaestro Wang Xi’an.
Allo studio del Tai Ji Quan viene affiancato lo studio del Qi Gong, o “Arte del saper muovere l’energia”, e queste pratiche congiunte fanno del Tai Ji Quan un’Arte completa – fisica, mentale e spirituale – che mira a vari obiettivi:

 

  • autodifesa
  • pace interiore
  • calma
  • rilassamento
  • morbidezza
  • espressione di forza nel momento in cui una tecnica viene applicata.
La lentezza del Tai Ji Quan permette la comprensione profonda della tecnica, che rischia di essere perduta nell’esecuzione delle forme veloci, in quanto l’allievo, spinto dall’entusiasmo, rischia di non concentrarsi sulla loro stessa essenza.

 


 

- Ringraziamenti

 

L’Associazione ha un debito di riconoscenza verso il M° Maurizio Zanetti, fondatore dell’International Longzhao Kungfu Association, dove ha sede la Scuola di Kung Fu e di Tai Ji Quan tradizionali e dalle quali provengono sia il nostro Insegnante di Shaolin Kung Fu sia quello di Tai Chi, per aver loro concesso di insegnare presso lo Shotokan Club.