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Lo Yoga classico

 

Il CONI e lo Yoga

 

Come è riportato nello Statuto (vedi pagina di Menu: “Chi siamo e Scopi” > “Statuto dell’Associazione”), lo Shotokan Club ha come suo scopo la promozione, l’organizzazione e lo sviluppo delle Arti Marziali e delle Discipline e Attività sportive dilettantistiche che, con la loro pratica, contribuiscono a migliorare la coordinazione muscolare e la conoscenza del proprio corpo, l’armonia del movimento e la concentrazione mentale, oltre il salutare riequilibrio energetico e psico-fisico e l’interiore crescita evolutiva e spirituale.

 

Tra questi scopi s’inseriscono a pieno titolo lo studio e la pratica delle discipline che rientrano nell’Attività sportiva ginnastica finalizzata alla salute e al fitness, branca delle Ginnastiche della Federginnastica del CONI, tra le quali emerge, con la sua specifica Metodica, la disciplina ginnica e psico-fisica dello Yoga, il quale, con le sue plurimillenarie espressioni, tradizionali e moderne, è stato ufficialmente riconosciuto dal CONI come “attività propedeutica” alle discipline di competenza della Federginnastica e della Federpesistica (vedi documento del CONI nel link sottostante).

 

– 04 Gennaio 2018 – Comunicazione-CONI-sullo-yoga [1]

 

Pertanto, nella sostanza e per logica deduzione, ma soprattutto perché la qualità di un insieme non può che riflettersi nelle sue parti, lo Yoga diviene anch’esso “attività sportiva dilettantistica”, anche ludico-motoria, che si esprime in Corsi paritetici a quelli della Ginnastica: di Yoga-Gym o Gym-Yoga, di Strength yoga o Yoga-Virya (del vigore), di Fitness Yoga o Yoga-Fit, di Wellness-Yoga o Yoga-Well o Corsi aventi definizioni similari.

O anche, infine e molto più semplicemente, come Corsi di Yoga.

 

Corsi di Yoga ancor meglio identificabili con i tradizionali attributi yogici, quali: classico, raja, hatha, tantra, nidra, posturale, per bambini, anziani, gestanti, benessere, ecc.

Corsi di Yoga classico, così come storicamente è definita la nostra Scuola, che, con la loro specifica metodica, rientrano appieno nelle aree Salute, Benessere e Forma fisica e che mirano a combattere l’inattività cercando di stimolare la pratica sportiva, utilizzando, tra le tante, anche specifiche Tecniche di Rilassamento, di Respirazione e di Concentrazione.

 

 


 

 

Le Lezioni di Yoga classico

 

Anche se per Yoga classico si intende tradizionalmente il Raja-yoga di Patanjali, cioè uno Yoga il cui percorso si sviluppa in modo progressivo lungo otto stadi che mirano soprattutto a disciplinare la mente, le nostre Lezioni di Yoga classico non si rivolgono solo al Raja-yoga, ma si aprono alle esperienze energetiche e corporee dello Hatha-yoga tradizionale e di quello moderno, i quali, per loro stessa ammissione, hanno come finalità lo Yoga classico.

Non può mancare, perché strettamente integrato con lo Yoga, l’esplorazione dell’infinito mondo conoscitivo, laico e spirituale – termine, quest’ultimo, da non confondere con “religioso” – del Samkhya-yoga (per maggiori approfondimenti, vedi le relative Pagine dedicate).

 

Scelta d’indirizzo, la “classica” dello Yoga, dettata dalla consapevolezza che la filosofia antica – sia indiana sia greco-latina – insegna una disciplina pragmatica, logica ed etica che ha bisogno di un importante lavoro sul corpo, ancor più grande sulla mente e, a questo punto, non può fare a meno di trovarsi al cospetto e tenere in altissima considerazione lo spirito vitale, cioè la “vitalità” del respiro. Ecco perché la storia e la cultura occidentale ha così tanti punti di contatto con quella orientale, pur conservando, ciascuna, le proprie peculiarità. 

 

Scelta d’indirizzo che non potrà fare a meno, inoltre, della conoscenza:

 

Una conoscenza, quindi, che si slancia verso l’alto avendo come base d’appoggio il vero della realtà che ci circonda, che contribuisce alla costruzione dei pensieri, delle parole e delle azioni, troppo spesso intrise di afflizioni e sofferenze che la disciplina dello Yoga insegna come superare e risolvere. Ma per essere soddisfatti dentro e crescere in armonia col fuori si deve innanzitutto entrare in contatto con la propria interiorità, al fine di conoscere la propria profonda e intima natura e ritrovare l’amore di sé, per mezzo del continuo e costante “studio di sé”.

 

 


 

 

I Corsi e la Lezione di Prova

 

Lo Yoga classico comprende a tutto tondo sia gli aspetti fisici, quindi respiratori, posturali, fisiologici e terapeutici, sia gli aspetti mentali, cioè psichici, filosofici e culturali, sia gli aspetti spirituali, etici e metafisici.

 

Per gli orari e le Sedi dei Corsi, a Bologna o nelle Sedi Esterne clicca sulla Pagina di Menu: Corsi, Orari, Quote e Altro > Tabella Corsi e Orari.

 

Sono state superate, con decisione del Consiglio direttivo in data 18 Giugo 2022, le “Lezioni di Prova gratuita per lo Yoga classico” e chi desiderasse farle, cosa sempre consigliata, dovrà: a) compilare regolare Domanda di Associazione; b) versare la Quota Associativa annuale di 25 €.

Dopo di ciò avrà piena libertà di fare Lezione di Yoga classico sia il Mercoledì nel tardo pomeriggio sia il Giovedì mattina sia la sera del Venerdì  Online, ma comunque per un massimo di DUE Lezioni di 1,5 ore, se attivate, e sempre nell’arco dei sette giorni consecutivi l’nizio. Nelle Sedi Esterne potranno essere fatte due Prove in due settimane consecutive. Se poi il Socio decidesse di iscriversi a un Corso, le Lezioni fatte gratuitamente in Prova entreranno a far parte della Quota del Primo Bimestre.

 

In ottemperanza alle disposizioni del Ministero della Salute e del CONI, emanate in data 10 Giugno 2016, è sempre necessario presentare un regolare Certificato Medico. Vedi Pagina di Menu: Corsi, Orari, Quote e Altro > Certificazioni mediche.

 

Anche se i Corsi fossero già iniziati ci si può iscrivere e inserire senza alcun problema.

 

Aspetti pratici in evidenza – Lo Yoga classico può essere iniziato e praticato nell’arco di vita che va dalla pubertà alla senescenza, periodo durante il quale si ha coscienza di essere e desiderio di migliorare. Nessuna limitazione fisica può impedire la frequenza ai Corsi e questo perché tutte le posizioni devono essere adattate alle possibilità del singolo praticante.

 

In presenza di particolari condizioni fisiche o psichiche, anche momentanee, è doveroso informare l’insegnante. Per qualsiasi problema di salute è comunque sempre consigliabile consultare preventivamente il proprio Medico curante.

 

 


 

– I benefici dello Yoga classico

 

Lo Yoga classico è un “metodo di vita”, un “modo di osservare e interpretare la vita”, è uno “strumento di miglioramento della propria vita”.
E’ il sistema di pensiero sistematizzato negli Yoga-sutra da Patañjali nel II sec. a.C. e cioè dopo circa cinquecento anni di trasmissione orale del suo sapere, anche se l’origine delle preziose tecniche respiratorie e meditative si perdono nella notte dei tempi perché di sicura derivazione sciamanica.
Lo Yoga classico poggia le sue basi concettuali, così come è per tutta la cultura indiana e per molta della cultura orientale in genere, sulla filosofia e sulla cosmologia Samkhya. Pertanto, avendo come fine il superamento della sofferenza e con l’obiettivo di realizzare il tanto ambìto stato di serenità, il Samkhya si prefigge il compito d’indagare le origini e l’evoluzione del mondo a livello conoscitivo, mentre lo Yoga classico si dedica, con le sue tecniche, alla pratica realizzazione delle finalità individuate e rese coscienti dal Samkhya.

 

Lo Yoga classico consente a chi lo pratica:
~      una positiva e costruttiva interpretazione della realtà, in armonia con il generale costrutto evolutivo della natura;
~      una riattivazione e un potenziamento delle facoltà psichiche, agendo con gli stru­menti del respiro, del rasserenamento, dell’acquieta­men­to e del discernimento;
~      l’apertura del canale di comunicazione cuore-pensiero, cioè una presa di coscienza dei valori che accomunano tutti gli esseri;
~      l’elasticizzazione, il rinvigorimento, il rimodellamento e l’eventuale riabilitazione del corpo, attraverso la sua conoscenza, le sue potenzialità e la sua capacità di abbandono-rilassamento;
~      più in generale, il riequilibrio, il benessere e l’armonia.

 

I benefici che si possono trarre dallo Yoga classico sono sperimentabili ai livelli fisico, energetico, mentale e spirituale. Esso è rivolto a tutti coloro che aspirano a uno stile di vita salutare e sereno e che intendono approfondire la conoscenza di sé. Può essere considerato, pertanto, una vera e propria pratica di autoterapia yogica.

 

Le finalità proposte dallo Yoga classico possono essere perseguite prediligendo l’aspetto fisico oppure le tecniche di veicolazione energetica, la meditazione oppure la conoscenza dei fondanti valori filosofici e psicologici della vita, l’utilizzo dei mantra o le purificazioni interne, il tutto attraverso la rieducazione del respiro e il potenziamento della volontà costruttiva, attraverso la riscoperta della fiducia, del rispetto, della bellezza e della libertà che esistono, immancabilmente, in ciascuno di noi.

 

Lo Yoga classico è la base concettuale di qualsiasi altra branca dello Yoga ed è profondamente laico e spirituale. Esso riassume in sé e si avvale:
    – dello Hatha-yoga, tradizionale e moderno: lo Yoga per la conoscenza del corpo, del respiro e dell’energia che li anima. Inscindibile dalle conoscenze del Tantra-yoga e dai basilari concetti dell’antichissimo Ayurveda;
    – del Raja-yoga: lo Yoga della realizzazione di sé attraverso la disciplina della mente, che si rivolge all’etica, alla psicologia, alla filosofia e alla metafisica;
    – del Samkhya-yoga: lo Yoga che si avvale della filosofia, della cosmologia e della profonda psicologia del Samkhya.

 

La nostra Scuola imposta le Lezioni sugli insegnamenti delle due “filosofie realizzative” dello Yoga classico e del Samkhya (vedi approfondimenti alle rispettive Pagine dedicate). La loro integrazione con lo Hatha-yoga (in particolare quello tradizionale senza affatto trascurare anche quello moderno) consente di sviluppare un percorso teorico e pratico che dà significato e struttura alla nostra Scuola di Yoga classico, la quale si avvale, inoltre, dei basilari concetti e della pratica meditativa del Buddhismo originario, con la sua laicissima spiritualità, con le sue finezze psicologiche e con la sua universale etica.

 

Il Samkhya, infine, è il più antico sistema di pensiero giunto fino a noi in forma pressoché originale e le sue più antiche espressioni, il proto-Samkhya, assieme al proto-Yoga e al proto-Jaina, vengono fatte risalire all’antica civiltà della Valle dell’Indo (3300-1500 a.C.).
E’ storicamente accertato che il Samkhya influenzò, nel VI sec. a.C., sia il Buddha sia Charaka nei rispettivi campi dell’etica buddhista e della medicina ayurvedica. La sua laica e moderna visione cosmologica, psicologica e conoscitiva indaga sulle cause profonde della sofferenza esistenziale e indica il percorso da compiere per il suo superamento.
L’autorevolissima Bhagavad Gita, opera di settecento versi redatta a partire dal V sec. a.C., delinea il cosiddetto Yoga dell’azione, cioè il Karma-yoga o Kriya-yoga, e spiega come lo Yoga e il Samkhya sono un’unica e inscindibile disciplina: il Samkhya-yoga, dove il Samkhya si preoccupa dell’aspetto conoscitivo e lo Yoga di quello pratico.

 

 


 

Il Maestro Giuseppe Tamanti

 

Puccio [2]Maestro di Yoga classico, cioè di Raja-yoga, di Hatha-yoga, di Samkhya-yoga e di Tantra-yoga. E’ inoltre Maestro di Meditazione yoga e di Meditazione buddhista originaria – Da sempre appassionato di Discipline orientali, durante il periodo di leva, siamo nel 1965/66, pratica il Ju Jitzu con il Capitano d’Aviazione Favaro. Nel settembre del 1968 si iscrive alla Scuola di Karate Hiroshi Shirai Club di Strada Maggiore a Bologna ed è qui che scopre lo Yoga. Siamo nell’ottobre del 1968, quando in Italia lo Yoga era praticamente sconosciuto, e in modo pionieristico vi si applica assieme ad alcuni amici, tra cui Bruno Baleotti, noto maestro bolognese di Karate e di Hatha-yoga.

Da allora ha sempre continuato a studiarlo e a praticarlo, anche se parallelamente e per lungo tempo ha seguito la strada del Karate Shotokan tradizionale, in qualità di Istruttore e di Arbitro federale. Nel novembre del 1970 comincia a impartire le sue prime timide lezioni di Yoga classico presso lo Shotokan Club di Bologna ed è qui che ha il privilegio di ospitare, nella primavera del 1981, per una intera settimana di stretta convivenza e intensa pratica (24 ore su 24), il guru tantrico Dada Japananda, Responsabile della diffusione dell’Ananda Marga per le Filippine.

E’ da lui che riceve il mantra personale e il nome di Jivesha, che significa “Guida per gli uomini“, oltre l’iniziazione all’insegnamento dello Yoga tantrico e della Meditazione.

 

Ancor oggi è qui che insegna, allo Shotokan Club di Bologna, ed è sempre qui che ha avuto Sede la Scuola Nazio­nale di Formazione Insegnanti di Yoga classico da lui fondata nel 1983. Scuola che ha formato numerosi Insegnanti, che nel 2000 è stata ufficialmente riconosciuta dal Settore Yoga della UISP, ma che, per i recenti avvenimenti legati al riconoscimento delle discipline sportive da parte del CONI, ha dovuto temporaneamente cessare l’attività a partire dall’anno 2018/2019.

E’ stato Docente sia presso la nostra Scuola Nazionale di Formazione Insegnanti di Yoga classico (1983-2017) sia presso altre Scuole riconosciute sia negli annuali Stage Nazionali di Aggiornamento Insegnanti (1999-2017) riconosciuti dal Settore Yoga dell’Area Discipline Orientali (ADO) della UISP. Scuola, Stage e Settore che hanno dovuto cessare la loro attività a causa degli aggiustamenti intervenuti nel 2017/2018 in ambito sportivo da parte del CONI e recepiti dalla UISP trasferendo la “Metodica Yoga” nell’ambito della Ginnastica finalizzata alla Salute.

Sempre nel 2000 e sempre dal Settore Yoga della UISP gli è stato tributato il titolo di Maestro di Yoga classico, di Hatha-yoga e di Samkhya, in considerazione sia del suo pluridecennale percorso yogico in questi àmbiti sia dei suoi studi. Studi che gli hanno permesso di pubblicare:

nel lontano 1998, il Trattato di Yoga classico, Arnaldo Forni Editore, p. 463, ora esaurito;

nel 2012 Lo Yoga e il Samkhya, Youcanprint Ed., p. 450, ora esaurito;

nel 2018, Yoga classico, Samkhya, Raja e Hatha Yoga – Filosofia e pratica in 108 Lezioni, StreetLib Ed., p. 586, ora esaurito;

nel 2021, Yoga – Sapienza senza tempo – Versione Integrale: Mente, Respiro, Corpo e Dharma, importante contributo allo Yoga di Patanjali, al Samkhya, alla Meditazione, al Pranayama e allo Hatha-yoga tradizionale e moderno, con gli schemi di 108 Lezioni, la spiegazione pratica di 147 posizioni, di 37 tecniche integrative e lo sviluppo di 54 organici spunti di riflessione. Per ulteriori approfondimenti, cliccare sul link: https://www.shotokanclub.it/#primary [3] 

A proposito del Samkhya, filosofia le cui origini risalgono al VI sec. a.C. ed è considerata basilare per lo sviluppo di tutto il posteriore pensiero indiano, Ayurveda e Buddhismo compresi, il M° Tamanti è ritenuto uno studioso italiano tra i più quotati.

Per cinque mandati consecutivi, dal 1999 al 2017, l’Assemblea Nazionale dell’Area Discipline Orientali (ADO) della UISP lo ha eletto Responsabile del Settore Yoga della U.I.S.P. (Unione Italiana Sport Per tutti).

 

Laureato in Sociologia con indirizzo psicologico-psicoanalitico, con tesi su “Lo sviluppo psichico originario” e Master annuale post Laurea – pertanto attento inda­gatore delle tematiche filosofiche e psicologiche rivolte agli aspetti esisten­ziali – è da sempre appassionato studioso della filosofia antica, orientale e occidentale, e della tradizione sapienziale indiana in particolare. All’interno di quest’ultima trovano un’altissima collocazione i sistemi filosofici del Samkhya, del Buddhismo e dello Yoga: “Non c’è conoscenza simile a quella del Samkhya e neppure potere simile a quello dello Yoga. Non dovreste avere dubbi al riguardo, essendo il Samkhya la più alta conoscenza“.

Questo insegna Bishma morente nel Libro XII del Mahabharata (Santi, 316, 2). Da queste premesse si sviluppa lo Yoga classico proposto da Patañjali nel celeberrimo testo che contiene i 195 aforismi dello “Yoga-sutra”, metodo che il M° Tamanti arricchisce con la grande filosofia laica ed etica, con la profonda analisi psicologica e con le tecniche meditative del Buddhismo originario, perché, a suo dire, questo sistema di pensiero contiene le più sottili, le più benefiche e le più pratiche indicazioni dell’antica saggezza indiana.

 

I suoi lavori editoriali.

 

[4]Le conoscenze acquisite e le sue esperienze sono entrate nel “Trattato di Yoga Classico, Arnaldo Forni Editore, Bologna, 1998, pp. 463, ormai esaurito, dove, nella Prima parte, veniva trattato lo “Yoga per la mente”, con lo Yoga sutra  e un commento dei suoi aforismi, e, nella Seconda parte, era delineata tutta  la “Pratica Yoga” e i benefici che ne derivano.

 

[5]A distanza di quattordici anni dalla sua pubblicazione, l’autore ha ripreso in mano la prima parte del vecchio Trattato, l’ha completamente rinnovata e ampliata e ha pubblicato un nuovo testo intitolato “Lo Yoga e il Samkhya – Terapia filosofica e meditazione realizzativa, Ed. Youcanprint, 2012, pp. 450, ormai esaurito.

 

[6]A distanza di cinque anni l’Autore farà uscire il suo terzo libro: “Yoga classico – Samkhya, Raja e Hatha Yoga – Filosofia e pretica in 108 Lezioni“, StreetLib Editore, 2017, pag. 586, ormai esaurito.
L’intento dell’opera era di presentare, in una visione comparativa e critica insieme, il testo commentato sia delle 69 strofe del Samkhya-Karika  di Ishvarakrshna, corredate da dieci quadri sinottici dell’intero sistema filosofico del Samkhya, sia dei 195 aforismi dello Yoga-sutra di Patanjali, proposti anche in sanscrito traslitterato e tradotti per singole parole.
In questo testo sono state ampiamente trattate la Terapia filosofica e la Psicologia yoga, discipline di grande rilievo che si prefiggono di risolvere i tanti crucci esistenziali e che hanno il fine di ritrovare la tanto auspicata serenità.
E’, infine, stata trattata con particolare cura la Meditazione realizzativa dello Yoga, con i suoi otto successivi livelli, gli esercizi  di concentrazione e si è fatto cenno anche alla Meditazione buddhista delle OriginiEra presente inoltre un’ampia trattazione della Pratica yoga.

 

 

[7]

Nel Giugno 2020 ha pubblicato il suo quarto libro:

 

Yoga – Sapienza senza tempo“, Parte prima – Cura dell’anima (Filosofie Yoga e Sākhya, Terapia filosofica, Meditazione) Parte seconda – Cura del corpo (Pratica di Āsana, Mudrā e Praṇāyāma in 108 Lezioni). Ed StreetLib, 2020, pag. 707.

 

Anche le sue due singole partizioni, rispettivamente di pag. 442 e di pag. 344, sono diventate dei libri a sé stanti, rivolti a chi volesse approfondire la sola Teoria o la sola Pratica.

 

I tre libri sono stati tradotti anche in Inglese e sono già in commercio con il titolo: “Yoga – Timeless Sapience”, Part One – Therapy for the Soul and Part Two – Body care.

 

NEL MAGGIO 2022 HA PUBBLICATO IL SUO QUINTO E ULTIMO LIBRO

 

Il M° Giuseppe Tamanti, ha finito di scrivere e ha già pubblicato una Nuova Edizione del suo primo “Trattato di Yoga classico”, Arnaldo Forni Editore,del 1998, pp. 463.

Nuova Edizione che ha il seguente titolo:Trattato di Yoga classico, Samkhya e Hatha-yoga – Teoria e Pratica – Mente, Respiro, Corpo e Dharma, StreetLib Edizioni, 2022, pp. 620, carta color avorio, 14×17 cm, molto maneggevole.

È possibile chiedere all’autore o in Palestra o allo Store online di StreetLib una copia del libroE’ inoltre possibile acquistarlo su Amazon, al link:

https://www.amazon.it/Trattato-Yoga-classico-Samkhya-Hatha-yoga/dp/B09X23JPZT/ref=sr_1_1?qid=1661445813&refinements=p_27%3AGiuseppe+Tamanti&s=books&sr=1-1 [8]

 

Sono sempre molto gradite le recensioni di chi lo legge o di chi già conosce i precedenti lavori del Maestro.

 

[9]

Quella che segue è la sinossi dell’opera riportata in quarta di copertina.

 

«È da evitare il dolore futuro.» (Patañjali, Yoga-sūtra, II.16).

Con queste poche parole, l’autore degli Yoga-sūtra precisa qual è la finalità dello Yoga ed esorta a superare le sofferenze di oggi per costruire il futuro che verrà.

Perché il futuro… sicuramente verrà! E sarà l’effetto delle scelte fatte ora, nel presente. Scelte che sarebbe bene fossero suggerite dall’Amore, cioè dal desiderio di miglioramento e del bene, dall’entusiastica fiamma dell’Ardore, dall’Ordine, primariamente diretto ai propri pensieri, e dal Vero della realtà.

Eccoli, i quattro grandi valori della vita. Le stelle fisse alle quali il navigante è bene si affidi se vuole raggiungere, dopo essersi avventurato in quel misterioso e affascinante mare che è la vita, l’atteso porto sicuro. Stelle che sono lì, in cielo, da sempre, e i cui valori egli potrà riconoscere solo se avrà chiara coscienza delle inscindibili quattro dimensioni dell’essere: Mente, Respiro, Corpo e Dharma.

La prima parte del Trattato – dal I al VI capitolo – si occupa dello Yoga classico, il Rāja-yoga di Patañjali, e del Sāṃkhya. Filosofie realizzative che parlano di Cosmologia, di Psicologia e di Etica e che si intrecciano con l’autorevole e laicissimo Buddhismo delle origini. Realizzative perché da almeno 2500 anni esse ritengono che il Vero della realtà sia il frutto maturo della benevola Natura, dove regna da sempre l’Amore-desiderio di miglioramento e la Ragione universale, gli stessi strumenti di una Terapia filosofica rivolta alla ricostruzione di sé.

La seconda parte si dedica invece alla pratica attiva. Dal VII all’XI capitolo viene trattato il grande tema della Meditazione, la Regina dello Yoga, e dal XII al XIV capitolo si presentano gli aspetti psico-fisici dello Haṭha-yoga, che, strutturati in 108 Lezioni, spiegano 148 āsana tradizionali e moderni, 42 tecniche yogiche integrative, 9 grandi esercizi di Prāṇāyāma, il Sovrano dello Yoga, e 54 spunti di riflessione. Le finali Raccolte figurate e alfabetiche delle posizioni saranno un valido aiuto sia nella ricerca degli āsana che nella programmazione delle sedute.

L’antica sapienza indiana, in una splendida sintesi, afferma che:

«Yoga è Consapevolezza e Libertà, Contentezza e Immortalità».

 

E’ un’opera completa, che riprende, perfeziona e arricchisce quelle precedenti fino a farla diventare, con la più che cinquantennale esperienza acquisita dall’autore, un testo che, per la sua vastità e completezza,va a colmare un sentito vuoto nel panorama letterario nazionale e internazionale in materia di Yoga classico, o Raja-yoga di Patanjali, di Hatha-yoga e, soprattutto, di Samkhya.

 

Costituisce una sicura e completa guida per ogni cultore di Yoga, basti pensare all’analisi e allo studio approfondito che vengono dedicati al basilare sistema di pensiero del Samkhya, che è stato, senza ombra di dubbio, la filosofia che più ha influenzato il pensiero dell’India e non solo. La sua laicità, la sua logica, la sua psicologia e l’incrollabile fiducia nella mente umana hanno storicamente fatto da humus culturale sia allo Yoga classico sia a quel Buddhismo delle origini che si è poi diffuso in tutto l’Oriente per arrivare, in tempi più recenti, fino all’Occidente.

 

Lo Yoga classico è l’unica disciplina sistematica, a detta di quel grande studioso che è stato Mìrcea Eliàde, fra i tanti tipi di Yoga che si conoscono.

 

 


 

 

– Gli Insegnanti della Scuola

 

Nella conduzione dei Corsi di Yoga classico, i più stretti collaboratori del maestro Tamanti sono i seguenti (in ordine alfabetico, per nome e cognome):

 

 

Michele copia [10]Michele Di Napoli – Inizia lo studio e la pratica dello Yoga classico nel 1980 presso lo Shotokan Club di Bologna, sotto la guida del maestro Giuseppe Tamanti. Dopo aver frequentato il Corso Insegnanti e aver conseguito la relativa Qualifica di Insegnante di Yoga classico, siamo nel 1987, inizia a far pratica d’insegna­mento sia presso la Scuola d’appartenenza sia presso altre istituzioni. Da allora ha continuato a insegnare e ad approfondire le tematiche inerenti lo Yoga classico rivolgendo particolare attenzione agli aspetti hatha-yogici della disciplina, anche in considerazione delle sue notevoli capacità ed esperienze in campo sportivo. E’ uno stretto collaboratore del maestro Tamanti e la Qualifica di Insegnante di Yoga classico è stata riconosciuta ufficialmente dalla UISP.
E’ stato Docente sia presso la nostra Scuola di Formazione Insegnanti sia negli annuali Stage Nazionali di Aggiornamento Insegnanti riconosciuti dal Settore Yoga dell’Area Discipline Orientali (ADO) della UISP. Scuola, Stage e Settore che hanno dovuto cessare la loro attività a causa degli aggiustamenti intervenuti nel 2017/2018 in ambito sportivo da parte del CONI e recepiti dalla UISP trasferendo la “Metodica Yoga” nell’ambito della Ginnastica finalizzata alla Salute.
Per i meriti conseguiti, dal 1° Settembre 2021 gli è stata riconosciuta e conferita, dal Maestro Fondatore della Scuola, la qualifica di Maestro di Yoga classico.

 

Milena copia [11]Milena Gualandi – Inizia lo studio e la pratica dello Yoga classico nel 1978 presso lo Shotokan Club di Bologna, sotto la guida del maestro Giuseppe Tamanti. Dopo aver frequentato il Corso Insegnanti e aver conseguito la relativa Qualifica di Insegnante di Yoga classico, siamo nel 2000, inizia a far pratica d’insegna­mento presso la Scuola d’appartenenza.
Da allora ha continuato ad approfondire le tematiche inerenti lo Yoga classico rivolgendo particolare attenzione agli aspetti energetici della disciplina, anche in considerazione delle sue notevoli capacità ed esperienze in campo pranoterapico, riflessologico e radiestesico. Biopranoterapeuta psichica diplomata all’ANPSI di Milano, studia e opera nel settore da oltre 20 anni e, in quanto Riflessologa e Radiestesista, svolge il ruolo di docente nei Corsi di Pranoterapia yogica e di Riflessologia pranico-plantare indetti dall’Associazione. E’ una stretta collaboratrice del maestro Tamanti e la Qualifica di Insegnante di Yoga classico è stata riconosciuta ufficialmente dalla UISP.
E’ stata Docente sia presso la nostra Scuola di Formazione Insegnanti sia negli annuali Stage Nazionali di Aggiornamento Insegnanti riconosciuti dal Settore Yoga dell’Area Discipline Orientali (ADO) della UISP. Scuola, Stage e Settore che hanno dovuto cessare la loro attività a causa degli aggiustamenti intervenuti nel 2017/2018 in ambito sportivo da parte del CONI e recepiti dalla UISP trasferendo la “Metodica Yoga” nell’ambito della Ginnastica finalizzata alla Salute.

 

OLYMPUS DIGITAL CAMERA [12]Mirko Montanari – Inizia lo studio e la pratica dello Yoga classico nel 1994 presso lo Shotokan Club di Bologna, sotto la guida del maestro Giuseppe Tamanti. Dopo aver frequentato il Corso Insegnanti e aver conseguito la relativa Qualifica di Insegnante di Yoga classico, siamo nel 2000, inizia a far pratica d’insegna­mento sia presso la Scuola d’appartenenza sia presso altre istituzioni. Da allora ha continuato a insegnare e ad approfondire le tematiche inerenti lo Yoga classico, arricchendole con le personali conoscenze apprese in decenni di attività fisioterapica in ambito sanitario e proseguendo a tutt’oggi nella sua professione. E’ laureato in Scienze politiche, indirizzo Sociologico, e in Fisioterapia. E’ uno stretto collaboratore del maestro Tamanti e la Qualifica di Insegnante di Yoga classico è stata riconosciuta ufficialmente dalla UISP.
E’ stato Docente sia presso la nostra Scuola di Formazione Insegnanti sia negli annuali Stage Nazionali di Aggiornamento Insegnanti riconosciuti dal Settore Yoga dell’Area Discipline Orientali (ADO) della UISP. Scuola, Stage e Settore che hanno dovuto cessare la loro attività a causa degli aggiustamenti intervenuti nel 2017/2018 in ambito sportivo da parte del CONI e recepiti dalla UISP trasferendo la “Metodica Yoga” nell’ambito della Ginnastica finalizzata alla Salute.
Per i meriti conseguiti, dal 1° Dicembre 2021 gli è stata riconosciuta e conferita, dal Maestro Fondatore della Scuola, la qualifica di Maestro di Yoga classico.

 

Plitvice 7 copia [13]Stefania Zaccarelli – Inizia lo studio e la pratica dello Yoga classico nel 2002 presso lo Shotokan Club di Bologna, sotto la guida del maestro Giuseppe Tamanti. Dopo aver frequentato il Corso Insegnanti e aver conseguito la relativa Qualifica di Insegnante di Yoga classico, siamo nel 2008, inizia a far pratica d’insegna­mento presso la Scuola d’appartenenza. Da allora ha continuato a insegnare e ad approfondire le tematiche inerenti lo Yoga classico rivolgendo particolare attenzione agli aspetti spirituali della disciplina. E’ laureata in Scienze statistiche presso l’Università degli Studi di Bologna. E’ una stretta collaboratrice del maestro Tamanti e la Qualifica di Insegnante di Yoga classico è stata riconosciuta ufficialmente dalla UISP.
E’ stata Docente sia presso la nostra Scuola di Formazione Insegnanti riconosciuta a livello nazionale dal Settore Yoga dell’Area Discipline Orientali (ADO) della UISP. Scuola e Settore che hanno dovuto cessare la loro attività a causa degli aggiustamenti intervenuti nel 2017/2018 in ambito sportivo da parte del CONI e recepiti dalla UISP trasferendo la “Metodica Yoga” nell’ambito della Ginnastica finalizzata alla Salute.

 

[14]Tanja Tamanti – Inizia lo studio e la pratica dello Yoga classico nel 1995 presso lo Shotokan Club di Bologna, sotto la guida del maestro Giuseppe Tamanti. Dopo aver frequentato il Corso Insegnanti e aver conseguito la relativa Qualifica di Insegnante di Yoga classico, siamo nel 2002, inizia a far pratica d’insegna­mento presso la Scuola d’appartenenza. Da allora ha continuato a insegnare e ad approfondire le tematiche inerenti lo Yoga classico, arricchendole con le personali conoscenze derivanti sia dalla sua carriera di studi sia dalla sua professione. Dopo la Maturità classica si è Laureata in Psicologia all’Università degli Studi di Bologna nel 2005. E’ una stretta collaboratrice del maestro Tamanti e la Qualifica di Insegnante di Yoga classico è stata riconosciuta ufficialmente dalla UISP.
E’ stata Docente sia presso la nostra Scuola di Formazione Insegnanti sia negli annuali Stage Nazionali di Aggiornamento Insegnanti riconosciuti dal Settore Yoga dell’Area Discipline Orientali (ADO) della UISP. [15]Scuola, Stage e Settore che hanno dovuto cessare la loro attività a causa degli aggiustamenti intervenuti nel 2017/2018 in ambito sportivo da parte del CONI e recepiti dalla UISP trasferendo la “Metodica Yoga” nell’ambito della Ginnastica finalizzata alla Salute.
Per i meriti conseguiti, dal 1° Dicembre 2021 gli è stata riconosciuta e conferita, dal Maestro Fondatore della Scuola, la qualifica di Maestro di Yoga classico.

 

Altri Insegnanti diplomati alla nostra Scuola (in ordine alfabetico per cognome): Alfino Michele, Barbieri Stefano, Biondi Adriana, Bonfiglioli Ebe, Colombo Elsa, Evengelisti Stefania, Falchi Marina, Floreskul Ljubov, Galanti Barbara, Garini Paola, Iannilli Gianna, Masetti Luca, Mattioli Antonella, Mignani Graziella, Milanesi Rita, Morselli Valeria, Onofri Chiara, Palmisano Claudio, Pelliconi Valeria, Rambaldi Bruna, Turrini Annarosa, Vaccari Vera, Varini Alessandra, Verucchi Luca, Volpi Maurizio, Zocca Daniela.

 

La Scuola è disponibile ad attivare, nel rispetto dello Statuto dell’Associazione, Corsi di Yoga classico anche in strutture esterne alla Sede centrale di Bologna.