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Contenuto della pagina:  – La nostra Scuola – Breve storia dello Shotokan Club – Stralcio dallo
Statuto.

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Una “palestra di nicchia”  per le Discipline Orientali.

Le attività promosse dalla nostra Associazione propongono un percorso di armonizzazione delle diverse dimensioni che compongono l’essere umano: corporea, energetica, mentale e spirituale. In particolare, la Scuola di Yoga Classico – riconosciuta a livello nazionale e abilitata alla formazione insegnanti – si muove da sempre all’insegna di un concetto di spiritualità profondamente laico e nel rispetto delle antiche tradizioni, delle quali i suoi insegnanti, tra cui una Psicologa, sono attenti e qualificati conoscitori.

La Palestra è aperta 12 mesi l’anno nel rispetto del calendario delle Lezioni e con regolare continuità anche durante le festività natalizie e pasquali, facendo eccezione per le giornate festive e le grandi vigilie.

Per sapere di più sugli insegnanti della nostra Associazione, clicca sulle relative discipline del Menu principale.

Breve storia dello Shotokan Club

Nel 1968 Vincenzo Lopapa e Bruno Cuppi, cinture marron di Karatè piene di entusiasmo per questa, allora, quasi sconosciuta disciplina, danno vita all’Associazione Shotokan Club, dal nome dello stile da loro praticato, e stabiliscono la sua Sede in Via Telemaco Signorini n. 16, a Bologna.
Sono sempre loro che, nel 1970, propongono alla giovane Cintura Nera 1° dan Giuseppe Tamanti di assisterli nell’insegnamento e gli accorderanno sempre più spazio fino al loro completo abbandono. A lui viene inoltre affidata anche la Direzione Tecnica del Settore Karatè.
Questo giovane insegnante, sempre grato a quei primi fondatori per la fiducia accordata e per l’opportunità offerta, conseguirà poi la Cintura Nera 2° dan nel 1972 e nel 1973 otterrà sia la Qualifica di Istruttore Federale sia quella di Arbitro Nazionale.
Nel 1970 viene anche attivato il primo Corso di Yoga Classico e nel 1971 vengono risistemati i locali della Sede per adattarli alle nuove esigenze.
L’Associazione cresce a ritmi sostenuti e, nei primi anni ’80, può vantare di essere la quinta palestra di Karatè, in ordine d’importanza, di tutta la Regione Emilia Romagna.
D’altra parte, il sempre maggiore sviluppo della disciplina dello Yoga impone, fin dal 1975, di dirigere anche in quella direzione le attenzioni dell’Associazione e i risultati non tardano a farsi sentire. Con l’andare degli anni vengono istituiti i primi Corsi per Insegnati di Yoga Classico e poi, ma siamo ormai nel 1998, la nostra Scuola contribuisce fattivamente alla creazione del Settore Yoga dell’Area Discipline Orientali della UISP, all’interno del quale la Scuola di Yoga Classico dello Shotokan Club è riconosciuta a livello nazionale, è titolata alla formazione di Insegnanti qualificati e il maestro Tamanti, oltre che membro del Coordinamento nazionale è, per il quarto mandato consecutivo, Responsabile Nazionale del Settore Yoga.
Più recentemente, siamo nel 1999, l’Associazione decide di aprire al suo interno una Scuola di Shaolin Kung Fu e di Tai Ji Quan e quasi contemporaneamente viene istituita la Scuola di Pranoterapia yogica e di Riflessologia pranico-plantare, con i relativi Corsi Seminariali, Annuali e Triennali.
A 42 anni dalla sua fondazione si può ben dire che “è una della palestre più antiche di Bologna, ma che i suoi anni li porta davvero bene”.

Stralcio dallo Statuto dell’Associazione
Denominazione – Sede

Art. 1.
Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana e in ossequio a quanto previsto dagli artt. 36 e seguenti del Codice Civile è costituita, con sede in Bologna, Via T. Signorini n° 16/d, una Associazione non commerciale, operante nei settori culturale, sportivo e ricreativo, che assume la denominazione “Associazione Culturale e Sportiva dilettantistica SHOTOKAN CLUB”.
L’Associazione, su delibera del Consiglio Direttivo, potrà decidere di istituire sezioni o sedi secondarie ovunque.
Essa aderisce all’Unione Italiana Sport Per tutti (UISP) e relative strutture periferiche. Con specifica deliberazione dell’Assemblea ordinaria degli associati potrà essere cambiata questa scelta iniziale e l’Associa­zione potrà comunque aderire ad altre associazioni e potrà affiliarsi ad altri Enti di promozione sportiva, agli organismi aderenti al CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), alle leghe sportive e simili, sia nazionali che locali.

Scopo – Oggetto

Art. 2.
L’Associazione è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo.
Essa non ha alcun fine di lucro e pertanto vige il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Essa opera per fini culturali, sportivi, ricreativi e solidaristici per l’esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi.

Art. 3.
L’Associazione, con spirito altruistico, si propone di:
1.  perseguire finalità culturali, sportive, ricreative e solidaristiche attraverso la gestione di attività:
a)  culturali, che consentano lo studio e l’approfondimento di materie quali la filosofia, la psicologia, l’astrologia e altre ancora, considerate particolarmente utili per la valorizzazione delle doti, intellettive, morali, sociali, psichiche e fisiche dell’indivi­duo, con un particolare riguardo alle dottrine del Samkhya e dello Yoga, al pensiero Zen, alla filosofia Buddhista e alle filosofie realizzative orientali in genere. Studio e approfondimento che potranno essere attivati per mezzo della trasmissione di tecniche di concentrazione, di meditazione e di riequilibrio energetico proprie allo Yoga, allo Shiatsu, al Do-In e a tutte quelle conoscenze, orientali e occidentali, che, all’inse­gna di reciproci scambi del sapere di ciascuno, intendono perseguire finalità di crescita intellettiva, di consapevolezza etica e morale e di riconciliazione ecologica e salutista con la propria mente e il proprio corpo;
b)  sportive, dilettantistiche e amatoriali, che si prefiggano lo studio e la sperimentazione delle discipline orientali, quali, ad esempio, la pratica dello Yoga, il Tai Chi, il Kalaripayat, lo Judo, il Karatè, l’Aikido e, più in generale, la conoscenza delle tecniche di autodifesa e delle attività ginniche occidentali a corpo libero che contribuiscano a migliorare la coordinazione muscolare, l’armo­nia del movimento e la conoscenza del proprio corpo;
c)  ricreative, intese come momenti di aggregazione rivolti ad una sempre più profonda conoscenza reciproca e, più in generale, ad una sempre più intensa socializzazione. Momenti, quali, ad esempio, ritrovi, viaggi, ecc.;

                                                                                                                                (segue)

Lo Statuto è sempre esposto e consultabile presso la Segreteria dell’Associazione.