Yoga classico - Contenuto della pagina Stampa o Pdf Stampa o Pdf

  • Le Lezioni di Yoga classico
  • I Corsi e la Lezione di Prova
  • I benefici dello Yoga classico
  • Il Maestro Giuseppe Tamanti
  • Gli Insegnanti della Scuola.

 

- Le Lezioni di Yoga classico

 

Anche se per Yoga classico si intende tradizionalmente il Raja-yoga di Patanjali, cioè uno Yoga il cui percorso si sviluppa in modo progressivo lungo otto stadi che fondamentalmente mirano a disciplinare la mente, le nostre Lezioni di Yoga classico non si rivolgono solo al Raja-yoga, ma si aprono alle esperienze energetiche e corporee dello Hatha-yoga tradizionale e anche ad alcune pratiche dello Yoga moderno e del Vinyasa Yoga (dolcemente dinamico). Non può mancare, perché strettamente integrato con lo Yoga, l’esplorazione dell’infinito mondo conoscitivo, laico e spirituale – da non confondere con “religioso” – del Samkhya-yoga (per maggiori approfondimenti, vedi le relative Pagine dedicate).

 

Scelta d’indirizzo, questa, dettata dalla consapevolezza che la storia e la cultura occidentali sono molto diverse da quelle orientali – anche se con moltissimi punti di contatto – e che, pertanto, chi si avvicina a questa meravigliosa disciplina ha bisogno di fare un importante lavoro sul corpo, ancor più grande sulla mente e non potrà fare a meno di trovarsi al cospetto dello spirito vitale, rappresentato dal respiro.

 

E non potrà fare a meno della conoscenza di come funziona il proprio corpo (fisiologia), dei meccanismi della propria mente (psicologia), dei concetti e dei valori che sottendono le esperienze che sta maturando (filosofia ed etica) e a un certo punto sentirà il bisogno di alzare gli occhi verso il grande mistero della vita (spiritualità).

Una conoscenza, quindi, che si slancia verso l’alto avendo come base d’appoggio la realtà di tutti i giorni, fatta di pensieri, parole e azioni troppo spesso intrise di afflizioni e sofferenze, che lo Yoga insegna come superare e risolvere. Ma per essere soddisfatti dentro e crescere in armonia con ciò che sta fuori si deve innanzitutto entrare in contatto con la propria interiorità, al fine di conoscere la propria profonda e intima natura.

 


 

- I Corsi e la Lezione di Prova

 

Premesso che lo Yoga classico comprende sia gli aspetti fisici, quindi respiratori, posturali, fisiologici e terapeutici, sia gli aspetti mentali, culturali, psicologici e filosofici, sia gli aspetti spirituali, etici e metafisici, quando fosse richiesta un’attenzione particolare su alcuni di questi aspetti, il Centro di Yoga organizza degli specifici Corsi mirati.
Gli insegnanti hanno così la possibilità di concentrarsi su di un campo particolare, ad esempio quello della postura, con tutte le conseguenti implicazioni salutistiche, o su quello dei cambiamenti fisici e fisiologici che intervengono al corpo femminile al sopraggiungere dello stato di gravidanza e, cosa non da meno, sul suo ripristino dopo il parto.
Per ottenere i benefici previsti, ecco che, in questi casi si darà maggiore importanza al corpo e alla sua fisiologia, senza trascurare anche gli altri aspetti, i quali, per l’occasione, rimarranno sullo sfondo.

 

CORSO di YOGA CLASSICO per Principianti e Avanzati e almeno per i primi tre anni (vedi Pagina dedicata). Successivamente è possibile accedere al
CORSO di FORMAZIONE INSEGNANTI - per la durata di altri tre anni e per 450 ore, che, volendo, possono arrivare a 700 (vedi Pagina dedicata).
CORSO di YOGA POSTURALE - per uno Yoga prevalentemente orientato alla postura del corpo (vedi Pagina dedicata).
CORSO di YOGA del MATTINO - per un pronto riequilibrio energetico, fisico e psichico, particolarmente utile al Mattino per affrontare l’intera giornata (vedi Pagina dedicata).
CORSO di YOGA in GRAVIDANZA - per un lavoro yogico mirato a quelle specifiche condizioni e preparatorio sia al parto sia alla delicata situazione post partum (vedi Pagina dedicata).

 

Per gli orari e le Sedi dei Corsi, a Bologna o dintorni:

clicca su “Corsi, Orari, Quote e Altro” del Menu principale e poi su “Tabella Corsi e Orari”.

 

Chi fosse interessato ai nostri Corsi di Yoga o di Meditazione, non essendo possibile assistere alle relative Lezioni (diversamente dalle Arti Marziali), è invitato a fare una Lezione di Prova, in genere di due ore, per saggiare fattivamente il metodo da noi proposto.

 

In quest’ultimo caso, la Lezione di Prova è preceduta dalla compilazione della Domanda di Associazione, che non comporta alcun impegno economico (vedi il testo della Domanda in “Corsi, Orari, Quote e altro” > “Le Quote e le Agevolazioni”), e dalla consegna del Certificato medico di “idoneità alla pratica sportiva non agonistica” (vedi voce di Menu: “Certificazioni mediche”). Al termine della Lezione l’interessato potrà liberamente iscriversi al Corso.

 

In ottemperanza alle disposizioni del Ministero della Salute e del CONI, emanate in data 10 Giugno 2016, è sempre necessario presentare un regolare Certificato Medico. Vedi: “Corsi, Orari, Quote e Altro > Certificazioni mediche”.

 

Anche se i Corsi sono già iniziati ci si può iscrivere e inserire senza alcun problema.

 

Aspetti pratici in evidenza - Lo Yoga classico può essere iniziato e praticato nell’arco di vita che va dalla pubertà alla terza età, periodo durante il quale si ha coscienza di essere e desiderio di migliorare. Nessuna limitazione fisica può impedire la frequenza ai Corsi e questo perché tutte le posizioni devono essere adattate alle possibilità del singolo praticante.

 

In presenza di particolari condizioni fisiche o psichiche, anche momentanee, è doveroso informare l’insegnante. Per qualsiasi problema di salute è comunque sempre consigliabile consultare il proprio Medico curante.

 


 

I benefici dello Yoga classico

 

Lo Yoga classico è un “metodo di vita”, un “modo di osservare e interpretare la vita”.
E’ il sistema di pensiero sistematizzato negli Yoga-sutra da Patañjali nel II sec. a.C. e cioè dopo circa cinquecento anni di trasmissione orale del suo sapere, anche se l’origine di preziose tecniche respiratorie e meditative si perdono nella notte dei tempi perché di sicura derivazione sciamanica.
Lo Yoga classico poggia le sue basi concettuali, così come è per tutta la cultura indiana e per molta della cultura orientale in genere, sulla filosofia e sulla cosmologia Samkhya. Pertanto, avendo come fine il superamento della sofferenza e con l’obiettivo di realizzare il tanto ambìto stato di serenità, il Samkhya si prefigge il compito d’indagare le origini e l’evoluzione del mondo a livello conoscitivo, mentre lo Yoga classico si dedica, con le sue tecniche, alla pratica realizzazione delle finalità individuate e rese coscienti dal Samkhya.

 

Lo Yoga classico consente a chi lo pratica:
~      una positiva e costruttiva interpretazione della realtà, in armonia con il generale costrutto evolutivo della natura;
~      una riattivazione e un potenziamento delle facoltà psichiche, agendo con gli stru­menti del respiro, del rasserenamento, dell’acquieta­men­to e della discriminazione;
~      l’apertura del canale di comunicazione cuore-pensiero, cioè una presa di coscienza dei valori che accomunano tutti gli esseri;
~      l’elasticizzazione, il rinvigorimento, il rimodellamento e l’eventuale riabilitazione del corpo, attraverso la sua conoscenza, le sue potenzialità e la sua capacità di abbandono-rilassamento;
~      più in generale, il riequilibrio, il benessere e l’armonia.

 

I benefici che si possono trarre dallo Yoga classico sono sperimentabili ai livelli fisico, energetico, mentale e spirituale. Esso è rivolto a tutti coloro che aspirano a uno stile di vita salutare e sereno e che intendono approfondire la conoscenza di sé. Può essere considerato, pertanto, una vera e propria pratica di autoterapia yogica.

 

Le finalità proposte dallo Yoga classico possono essere perseguite prediligendo l’aspetto fisico oppure le tecniche di veicolazione energetica, la meditazione oppure la conoscenza dei fondanti valori filosofici e psicologici della vita, l’utilizzo dei mantra o le purificazioni interne, il tutto attraverso la rieducazione del respiro e il potenziamento della volontà costruttiva, attraverso la riscoperta della fiducia, del rispetto, della bellezza e della libertà che esistono, immancabilmente, in ciascuno di noi.

 

Lo Yoga classico è la base concettuale di qualsiasi altra branca dello Yoga ed è profondamente laico e spirituale. Esso riassume in sé e si avvale:
    – dello Hatha-yoga, tradizionale e moderno: lo Yoga per la conoscenza del corpo, del respiro e dell’energia che li anima. Inscindibile dalle conoscenze del Tantra-yoga e dai basilari concetti dell’antichissimo Ayurveda;
    – del Raja-yoga: lo Yoga della realizzazione di sé attraverso la disciplina della mente, che si rivolge all’etica, alla psicologia, alla filosofia e alla metafisica;
    – del Samkhya-yoga: lo Yoga che si avvale della filosofia, della cosmologia e della profonda psicologia del Samkhya.

 

La nostra Scuola imposta le Lezioni sugli insegnamenti delle due “filosofie realizzative” dello Yoga classico e del Samkhya (vedi approfondimenti alle rispettive Pagine dedicate). La loro integrazione con lo Hatha-yoga (in particolare quello tradizionale senza trascurare anche quello moderno) consente di sviluppare un percorso teorico e pratico che dà significato e struttura alla nostra Scuola di Yoga classico, la quale si avvale, inoltre, dei basilari concetti e della pratica meditativa del Buddhismo delle Origini, con la sua laica spiritualità, le sue finezze psicologiche e la sua grande etica .

 

Il Samkhya, infine, è il più antico sistema di pensiero giunto fino a noi in forma pressoché originale e le sue più antiche espressioni, il proto-Samkhya, assieme al proto-Yoga e al proto-Jaina, vengono fatte risalire all’antica civiltà della Valle dell’Indo (3300-1500 a.C.).
E’ storicamente accertato che il Samkhya influenzò, nel VI sec. a.C., sia Buddha sia Charaka nei rispettivi campi dell’etica buddhista e della medicina ayurvedica. La sua laica e moderna visione cosmologica, psicologica e conoscitiva indaga sulle cause profonde della sofferenza esistenziale e indica il percorso da compiere per il suo superamento.
L’autorevolissima Bhagavad Gita, opera di circa settecento versi redatta a partire dal V sec. a.C., delinea il cosiddetto Yoga dell’azione, cioè il Karma-yoga o Kriya-yoga, e asserisce che lo Yoga e il Samkhya sono un’unica inscindibile disciplina: il Samkhya-yoga, dove il Samkhya si preoccupa dell’aspetto conoscitivo e lo Yoga di quello pratico.

 


 

- Il Maestro Giuseppe Tamanti

 

PuccioMaestro di Yoga classico, cioè di Raja-yoga, di Hatha-yoga, di Samkhya-yoga e di Tantra-yoga. E’ inoltre Maestro di Meditazione yoga e di Meditazione buddhista delle Origini - Da sempre appassionato di Discipline orientali, durante il periodo di leva, siamo nel 1965/66, pratica il Ju Jitzu con il Capitano d’Aviazione Favaro. Nel settembre del 1968 si iscrive alla Scuola di Karate dell’Hiroshi Shirai Club di Strada Maggiore a Bologna ed è qui che scopre lo Yoga. Siamo nell’ottobre del 1968, quando in Italia lo Yoga era praticamente sconosciuto, e in modo pionieristico vi si applica assieme ad alcuni amici, tra cui Bruno Baleotti, noto maestro bolognese di Karatè e di Hatha-yoga.

Da allora ha sempre continuato a studiarlo e a praticarlo, anche se parallelamente e per lungo tempo ha seguito la strada del Karatè Shotokan tradizionale, in qualità di Istruttore federale. Nel novembre del 1970 comincia a impartire le sue prime timide lezioni di Yoga classico presso lo Shotokan Club di Bologna ed è qui che ha il privilegio di ospitare, nella primavera del 1981, per una intera settimana di stretta convivenza e intensa pratica, il guru tantrico Dada Japananda, Responsabile della diffusione dell’Ananda Marga nelle Filippine.

E’ da lui che riceve il mantra personale e il nome di Jivesha, che significa “Guida per gli uomini”, oltre l’iniziazione all’insegnamento dello Yoga tantrico e della Meditazione.

 

Ancor oggi è qui che insegna, nello Shotokan Club di Bologna, ed è sempre qui che ha Sede la Scuola Nazio­nale di Formazione Insegnanti di Yoga classico da lui fondata nel 1983. Scuola che ha formato numerosi Insegnanti e che nel 2000 è stata ufficialmente riconosciuta dal Settore Yoga della UISP.

Sempre  nel 2000 e sempre dalla UISP gli è stato tributato il titolo di Maestro di Yoga classico, di Hatha-yoga e di Samkhya, in considerazione sia del suo pluridecennale percorso yogico in questi àmbiti sia dei suoi studi, che gli hanno permesso di pubblicare, fin dal lontano1998, il Trattato di Yoga classico, Arnaldo Forni Editore, p. 463, importante contributo sullo Yoga di Patanjali, sullo Hatha-yoga tradizionale e sul Samkhya.

A proposito di quest’ultima filosofia, il Samkhya, datata VI sec. a.C. e ritenuta basilare per lo sviluppo di tutto il pensiero indiano a venire, Ayurveda e Buddhismo compresi, il M° Tamanti è ritenuto uno dei massimi studiosi e conoscitori italiani.

Per cinque mandati consecutivi, dal 1999 al 2017, l’Assemblea Nazionale dell’Area Discipline Orientali (ADO) della UISP lo ha eletto Responsabile del Settore Yoga della U.I.S.P. (Unione Italiana Sport Per tutti).

 

Laureato in Sociologia con indirizzo psicologico-psicoanalitico, con tesi su “Lo sviluppo psichico originario”, e Master annuale post Laurea – pertanto attento inda­gatore delle tematiche filosofiche e psicologiche rivolte agli aspetti esisten­ziali – è da sempre appassionato studioso della filosofia orientale in generale e della tradizione sapienziale indiana in particolare. All’interno di quest’ultima trovano un’altissima collocazione i sistemi filosofici del Samkhya, del Buddhismo e dello Yoga: “Non c’è conoscenza simile a quella del Samkhya e neppure potere simile a quello dello Yoga. Non dovreste avere dubbi al riguardo, essendo il Samkhya la più alta conoscenza”.

 

Questo insegna Bishma morente nel Libro XII del Mahabharata (Santi, 316, 2). Da queste premesse scaturisce lo Yoga classico proposto da Patañjali nel celeberrimo testo che contiene i 195 aforismi dello “Yoga-sutra”, metodo che il maestro Tamanti arricchisce con la grande filosofia laica ed etica, con la profonda analisi psicologica e con le tecniche meditative del Buddhismo delle Origini, perché, a suo dire, questo sistema di pensiero contiene le più sottili, le più benefiche e le più pratiche indicazioni dell’antica saggezza indiana.

 

I suoi lavori editoriali.

 

Le conoscenze acquisite e le sue esperienze fatte sono entrate nel “Trattato di Yoga Classico, Arnaldo Forni Editore, Bologna, 1998, pp. 463, ormai esaurito, dove, nella Prima parte, veniva trattato lo “Yoga per la mente”, con lo Yoga sutra  e un commento dei suoi aforismi, e, nella Seconda parte, era delineata tutta  la “Pratica Yoga” e i benefici che ne derivano.

 

A distanza di quattordici anni dalla sua pubblicazione, l’autore ha ripreso in mano la prima parte del vecchio Trattato, l’ha completamente rinnovata e ampliata e ha pubblicato un nuovo testo intitolato “Lo Yoga e il Samkhya – Terapia filosofica e meditazione realizzativa, Ed. Youcanprint, 2012, pp. 450, ormai esauritoL’intento dell’opera era di presentare, in una visione comparativa e critica insieme, il testo commentato sia delle 69 strofe del Samkhya-Karika  di Ishvarakrshna, corredate da dieci quadri sinottici dell’intero sistema filosofico del Samkhya, sia dei 195 aforismi dello Yoga-sutra di Patanjali, proposti anche in sanscrito traslitterato e tradotti per singole parole.
In questo testo sono state ampiamente trattate la Terapia filosofica e la Psicologia yoga, discipline di grande rilievo che si prefiggono di risolvere i tanti crucci esistenziali e che hanno il fine di ritrovare la tanto auspicata serenità.
E’, infine, stata trattata con particolare cura la Meditazione realizzativa dello Yoga, con i suoi otto successivi livelli, gli esercizi  di concentrazione e si è fatto cenno anche alla Meditazione buddhista delle Origini.

 

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Quanto detto sopra per il suo primo e il suo secondo vale anche per il terzo libro, appena uscito (Luglio 2017, questa è la copertina), che riprende, perfeziona e arricchisce quelli precedenti fino a farlo diventare, con l’esperienza acquisita fino ad ora, un testo completo, che va a colmare un sentito vuoto nel panorama letterario nazionale e internazionale. Costituisce una sicura guida per ogni cultore di Yoga.

L’intero libro è stato già convertito in formato elettronico (ebook) e, sempre in ebook, è stato suddiviso in 10 Parti monografiche, a tutto vantaggio di chi volesse conoscere un certo tema spendendo delle cifre irrisorie (vedi: Libri di Giuseppe Tamanti su Amazon o su altri negozi on-line).

 

La sinossi, riportata in quarta di copertina, è la seguente:

«E’ da evitare il dolore futuro». (Patañjali, Yoga-sūtra, II. 16).

Un’esortazione, questa, che dovrebbe essere il manifesto programmatico di ogni tipo di Yoga. Essa mette in luce il sano progetto di vita di chi vuole utilizzare l’im­mensa potenza della sua volontà per trasformare, con un convinto lavoro su se stesso, la sofferenza o la negatività del presente nella serenità o positività del futuro che verrà. Perché il futuro sicuramente verrà.

E ciò sarà possibile se si coltiverà il desiderio di miglioramento, se si alimenterà l’interiore fuoco dell’entusiasmo, se si metterà ordine nei propri pensieri e se si aprirà gli occhi sul vero della realtà. Sono questi i quattro grandi valori della vita, le stelle fisse cui il navigante deve rivolgersi con fiducia per tracciare la rotta che lo porterà nell’atteso porto sicuro.

 

La Terapia filosofica o, se si vuole, la Cura dell’anima è il vero obiettivo di questi scritti. Che si avvalgono della completa trattazione sia della Psicologia e Cosmologia del Sāṃkhya sia della Filosofia realizzativa dello Yoga classico, il Rāja-yoga di Patañjali. Scritti, che non possono fare a meno di ampi richiami alla laica ed etica Filosofia del Buddhismo delle Origini, per la profondità intellettuale che lo contraddistingue e per la secolare e reciproca benefica contaminazione fra queste filosofie.

 

L’indispensabile Pratica, necessaria a riequilibrare l’insieme mente-corpo-ener­gia, è guidata con riferimento agli schemi di 108 Lezioni, all’interno delle quali si trova la spiegazione di 147 āsana37 tecniche integrative dello Haṭha-yoga, tradizionale e moderno, e di 54 organici spunti di riflessione psicologica e filosofica. Infine, cosa che sarà particolarmente gradita agli Insegnanti di Yoga, è stata inserita una Raccolta figurata delle posizioni, che agevola la programmazione delle sedute.

 

Questo corposo volume (586 pagine per un formato 170×240) è suddiviso in due Parti: la prima termina con la Meditazione, la regina dello Yoga, e la seconda con il Respiro-Prāṇāyāma, il supremo sovrano.

 

Si vedrà come la via dello Yoga è lastricata dai venticinque princìpi del Sāṃkhya ed è caratterizzata da volontà, concentrazione e azione. Si sperimenterà che «Nutre la mente solo ciò che la rallegra». (Sant’Agostino, Le Confessioni, XIII. 27). Si scoprirà che Yoga è consapevolezza, libertà, serenità e immortalità.

 

La sua formazione.

 

Sulla formazione del M° Tamanti va detto che diversi sono stati i suoi maestri, guru indiani e tibetani che ha incontrato lungo il suo cammino, ma quelli che più ha amato e ama, con i quali si è sempre sentito e si sente in continuo contatto spirituale, ai quali si prostra per immensa gratitudine e in segno di rispetto sono i Grandi Guru Kapila, Shakyamuni il Buddha, Patañjali e Padma Sambhava.
Un “lignaggio” che poggia, quindi, su di un’intima connessione spirituale e al quale si sente devotamente legato. Lignaggio che gli ha consentito sia di penetrare i profondi significati contenuti nelle loro opere sia di meglio comprendere le difficoltà interpretative insite nelle grandi Tradizioni sapienziali indiana e tibetana.
Lignaggio che non gli ha solo consentito di trovare tante risposte all’infinità di domande che esso stimolava, ma che ha anche influito sull’intera sua vita: ha forgiato la sua conoscenza, ha temprato la sua volontà e ha ispirato il suo insegnamento. In sintesi, ha guidato il suo pensiero, le sue parole e le sue azioni.
Ma c’è dell’altro, perché oltre al solitario e difficile studio dell’autodidatta, oltre agli insegnamenti, alle iniziazioni e alle conferme ricevute dai Guru incontrati lungo il suo cammino, al maestro Tamanti piace aggiungere che gli allievi, con le loro domande e la loro partecipazione alla discussione, hanno talmente stimolato le sue riflessioni e la sua ricerca da potergli far dire che: “i miei allievi, mentre cercavano il maestro che era in loro, sono stati i miei maestri”.

 

Incontri individuali:  il M° Giuseppe Tamanti si rende da sempre disponi­bile, su appuntamento e per i Soci dell’Associazione, a fare degli incontri personalizzati di Terapia filosofica (vedi Pagina dedicata: “Yoga, Samkhya e Buddhismo > La Terapia filofosica”) miranti a individuare il singolo percorso di cambiamento conoscitivo e realizzativo.

 


 

Gli Insegnanti della Scuola

 

Nella conduzione dei Corsi di Yoga classico, i più stretti collaboratori del maestro Tamanti sono i seguenti (in ordine alfabetico, per nome e cognome):

 

 

Michele copiaMichele Di Napoli – Inizia lo studio e la pratica dello Yoga classico nel 1980 presso lo Shotokan Club di Bologna, sotto la guida del maestro Giuseppe Tamanti. Dopo aver frequentato il Corso Insegnanti e aver conseguito la relativa Qualifica di Insegnante di Yoga classico, siamo nel 1987, inizia a far pratica d’insegna­mento sia presso la Scuola d’appartenenza sia presso altre istituzioni. Da allora ha continuato a insegnare e ad approfondire le tematiche inerenti lo Yoga classico rivolgendo particolare attenzione agli aspetti hatha-yogici della disciplina, anche in considerazione delle sue notevoli capacità ed esperienze in campo sportivo. E’ uno stretto collaboratore del maestro Tamanti e la Qualifica di Insegnante di Yoga classico è stata riconosciuta ufficialmente dalla UISP. E’ Docente presso la nostra Scuola di Formazione Insegnanti.

 

Milena copiaMilena Gualandi - Inizia lo studio e la pratica dello Yoga classico nel 1978 presso lo Shotokan Club di Bologna, sotto la guida del maestro Giuseppe Tamanti. Dopo aver frequentato il Corso Insegnanti e aver conseguito la relativa Qualifica di Insegnante di Yoga classico, siamo nel 2000, inizia a far pratica d’insegna­mento presso la Scuola d’appartenenza.
Da allora ha continuato ad approfondire le tematiche inerenti lo Yoga classico rivolgendo particolare attenzione agli aspetti energetici della disciplina, anche in considerazione delle sue notevoli capacità ed esperienze in campo pranoterapico, riflessologico e radiestesico. Biopranoterapeuta psichica diplomata all’ANPSI di Milano, studia e opera nel settore da oltre 20 anni e, in quanto Riflessologa e Radiestesista, svolge il ruolo di docente nei Corsi di Pranoterapia yogica e di Riflessologia pranico-plantare indetti dall’Associazione. E’ una stretta collaboratrice del maestro Tamanti e la Qualifica di Insegnante di Yoga classico è stata riconosciuta ufficialmente dalla UISP. E’ Docente presso la nostra Scuola di Formazione Insegnanti.

 

OLYMPUS DIGITAL CAMERAMirko Montanari - Inizia lo studio e la pratica dello Yoga classico nel 1994 presso lo Shotokan Club di Bologna, sotto la guida del maestro Giuseppe Tamanti. Dopo aver frequentato il Corso Insegnanti e aver conseguito la relativa Qualifica di Insegnante di Yoga classico, siamo nel 2000, inizia a far pratica d’insegna­mento sia presso la Scuola d’appartenenza sia presso altre istituzioni. Da allora ha continuato a insegnare e ad approfondire le tematiche inerenti lo Yoga classico, arricchendole con le personali conoscenze apprese in decenni di attività fisioterapica in ambito sanitario e proseguendo a tutt’oggi nella sua professione. E’ laureato in Scienze politiche, indirizzo Sociologico, e in Fisioterapia. E’ uno stretto collaboratore del maestro Tamanti e la Qualifica di Insegnante di Yoga classico è stata riconosciuta ufficialmente dalla UISP. E’ Docente presso la nostra Scuola di Formazione Insegnanti.

 

Plitvice 7 copiaStefania Zaccarelli - Inizia lo studio e la pratica dello Yoga classico nel 2002 presso lo Shotokan Club di Bologna, sotto la guida del maestro Giuseppe Tamanti. Dopo aver frequentato il Corso Insegnanti e aver conseguito la relativa Qualifica di Insegnante di Yoga classico, siamo nel 2008, inizia a far pratica d’insegna­mento presso la Scuola d’appartenenza. Da allora ha continuato a insegnare e ad approfondire le tematiche inerenti lo Yoga classico rivolgendo particolare attenzione agli aspetti spirituali della disciplina. E’ laureata in Scienze statistiche presso l’Università degli Studi di Bologna. E’ una stretta collaboratrice del maestro Tamanti e la Qualifica di Insegnante di Yoga classico è stata riconosciuta ufficialmente dalla UISP. E’ Docente presso la nostra Scuola di Formazione Insegnanti.

 

Tanja insegnanteTanja Tamanti - Inizia lo studio e la pratica dello Yoga classico nel 1995 presso lo Shotokan Club di Bologna, sotto la guida del maestro Giuseppe Tamanti. Dopo aver frequentato il Corso Insegnanti e aver conseguito la relativa Qualifica di Insegnante di Yoga classico, siamo nel 2002, inizia a far pratica d’insegna­mento presso la Scuola d’appartenenza. Da allora ha continuato a insegnare e ad approfondire le tematiche inerenti lo Yoga classico, arricchendole con le personali conoscenze derivanti sia dalla sua carriera di studi sia dalla sua professione. Dopo la Maturità classica si è Laureata in Psicologia all’Università degli Studi di Bologna nel 2005, abilitata alla professione dal 2007 e iscritta all’Albo degli Psicologi di Bologna. E’ una stretta collaboratrice del maestro Tamanti e la Qualifica di Insegnante di Yoga classico è stata riconosciuta ufficialmente dalla UISP. E’ Docente presso la nostra Scuola di Formazione Insegnanti.

 

Altri Insegnanti diplomati alla nostra Scuola (in ordine alfabetico per cognome): Barbieri Stefano, Biondi Adriana, Colombo Elsa, Falchi Marina, Garini Paola, Iannilli Gianna, Masetti Luca, Mattioli Antonella, Mignani Graziella, Milanesi Rita, Morselli Valeria, Onofri Chiara, Palmisano Claudio, Pelliconi Valeria, Rambaldi Bruna, Turrini Annarosa, Vaccari Vera, Varini Alessandra, Verucchi Luca, Volpi Maurizio, Zocca Daniela.

 

La Scuola è disponibile ad attivare, nel rispetto dello Statuto dell’Associazione, Corsi di Yoga classico anche in strutture esterne alla Sede centrale di Bologna.